Il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo ha parlato ai microfoni di Il Secolo XIX parlando del gran momento della squadra doriana e del rinnovo arrivato settimana scorsa.

Queste le sue parole: “Il mio calcio non è stato mai improvvisato, sono sempre andato ogni anno e durante l’anno alla ricerca della perfezione. Ed ho provato sulla mia pelle che a volte può essere un difetto. Ho avuto il piacere di lavorare con Galeone due volte, prima da responsabile dello scouting di una sua squadra che da collaboratore tecnico. Persona di un’intelligenza straordinaria. Galeone mi ha insegnato il bello, l’estetica. La sua visione all’epoca era rivoluzionaria, era per la costruzione quando tutti gli altri erano per la ‘distruzione’. Sacchi? Un altro esteta che ha rivoluzionato il mio calcio e le mie idee”.

Giampaolo, dopo l’esonero dalla panchina del Catania nel 2011, è stato in Spagna per assistere a qualche allenamento del Barcellona targato Pep Guardiola: “Ho anche sperimentato nella mia carriera con convinzione. Proprio nell’anno di Cesena sono andato là con l’ambizione e la convinzione di giocare un calcio di grande qualità. Lo stage fatto in Catalogna mi aveva convinto e preso . Ho cercato di studiare, di programmare, di rendere matematico un qualcosa proponendolo in squadra che probabilmente non aveva le qualità tecniche per poterlo assimilare. Però ho sempre alzato l’asticella. Anche adesso qui alla Samp”. 

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008