GiampaoloUna carriera durata troppo poco: terminata ad appena 28 anni. La Sampdoria però gli ha dato una seconda opportunità ed oggi Foti lavora nello staff di Giampaolo, addetto, ovviamente, agli attaccanti. Foti è stato anche l’ultimo a segnare un gol contro il Crotone, avversario di Domenica: “Era l’anno della B, venivamo dal clamoroso ko di Nocera e io ero reduce da sei mesi di stop per un infortunio al ginocchio. Col Crotone eravamo andati in vantaggio con un autogol e io segnai il 2-0 definitivo appena entrato, con un tap in sotto la Sud. Per me che da ragazzino avevo già segnato due volte sotto quella gradinata fu stupendo, anche se la gioia del gol in A contro il Messina resta irripetibile. La nostalgia diminuisce pian piano, ma ho vissuto momenti duri. Smettere così giovane è stata una bella botta. Ma la passione per il calcio mi ha aiutato a reagire. La Samp mi ha dato una grande chance, a soli 28 anni sono in uno staff importante e poi sono a casa, visto che la mia compagna è di Genova e mia figlia è nata qui. Mi trovo benissimo con Giampaolo e con il suo vice Conti, che già conoscevo. I paragoni tra Ibra e Schick? A volte si esagera e fanno male. Quando mi dicevano di Ibra mi veniva da ridere. Ma molti, scherzando, mi dicono che Schick mi ricorda un po’: longilineo, buona tecnica, anche se lui tecnicamente è molto più forte di me. Di Patrik mi colpisce la tecnica in velocità, vuole sempre la palla addosso per fare la giocata, ha qualità, un gran tiro, ed è un soldato, come tutti i ragazzi dell’Est. Quagliarella è un esempio per i giovani, impeccabile in allenamento e in partita. Muriel ha doti da campione, Budimir è generosissimo ha tanta voglia di imparare ed è bravissimo nello smarcamento“.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008