La Sampdoria non vede la luce in fondo al tunnel: i tifosi attendono Vialli e Di Francesco borbotta sul mercato

Sampdoria

I tifosi della Sampdoria chiedono chiarezza al presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, sopratutto dopo un’estate contornata da una cessione societaria ancora irrealizzata ed un calciomercato deludente.

Ieri si è chiusa la finestra estiva di mercato in Serie A ed il numero uno doriano, dopo l’arrivo di Rigoni, ha scritto: “Il nostro mercato è finito qui”. Una frase che non è andata giù nè all’allenatore Eusebio Di Francesco nè ai tifosi che si aspettavano di più. Ripercorriamo, però, la travagliata estate della società ligure.

La trattativa col gruppo di Gianluca Vialli ed il sospetto di alto tradimento

Questa estate Massimiliano Ferrero ha messo sul mercato la Sampdoria dichiarandosi pronto ad accettare offerte d’acquisto ed in pole position c’era il gruppo d’investimento di Gianluca Vialli. Verso gli inizi di agosto sembrava una trattativa semplice, sopratutto dopo che la Tifosy ha espresso la sua volontà di avviare le trattative con Ferrero. Sulla settimana di ferragosto, le parti sembravano molto vicine ma non si arrivava al raggiungimento della stretta di mano finale.

sampdoria ferrero

La svolta arriva il 25 agosto con alcune dichiarazioni di Massimo Ferrero ai microfono di Skysport: “ Io non ho mai fatti rialzi. Anzi, proprio perché c’è il signor Vialli ho diminuito il valore, per far contenti tutti quei tifosi che mi insultano.Ci dobbiamo incontrare e trovare un accordo sul valore della Sampdoria. Perché se non c’è quel valore i tifosi possono anche insultarmi, ma rammaricato e con il cuore in mano Vialli non verrà. Io non vado a casa delle persone cercando di svalorizzarla. Non vedo l’ora che questa telenovela finisca, perché se non siamo d’accordo sul prezzo Vialli dovrà venire un’altra volta. Perché vorrebbe dire che i suoi investitori o non amano la Sampdoria o non vogliono fare gli affari”. D’altro canto, Vialli, oggi ha risposto con un sonoro: “No comment” mentre l’ex presidente blucerchiato, Garrone, auspica una rapida riuscita dell’affare.

Intorno alla cessione, secondo il Secolo XIX, Massimo Ferrero comincia a sospettare anche del fedelissimo, Antonio Romei, accusandolo di alto tradimento. Per er Viperetta, l’avvocato avrebbe tramato alle sue spalle per poter spianare la strada a Vialli e soci. Ad avvalorare la tesi del sospetto ci sarebbe anche la strana disposizione sugli spalti al Mapei Stadium. Ferrero, con i suoi fedelissimi da un lato ed il trittico: Romei-Pecini-Sacconi da un altro. Questo è anche il segno di una spaccatura interna agli organi societari che non ha fatto bene neanche alla trattativa. Le parti dell’affare, infatti, non si parlano creando una situazione paradossale all’interno dell’affare.

Il mercato quasi inesistente ed il brontolare di Di Francesco

Per la panchina, la Sampdoria, chiama Eusebio Di Francesco per sostituire il partente Marco Giampaolo con l’ex allenatore della Roma che vede disattese tutte le aspettative di mercato. Il calciomercato blucerchiato è stato fiacco e, quasi certamente, senza tutti i giocatori chiesti dal neo allenatore. Come arrivi degni di nota segnaliamo quello di Murillo e Rigoni ma poi? Il nulla. Sono stati acquistati circa 22 ragazzi per il settore giovanile ma per la prima squadra Ferrero ha fatto poco e sopratutto nulla facendo brontolare Di Francesco.

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Il numero uno blucerchiato ha forse pensato di poter uscire dalla scena prima ancora della chiusura del mercato. L’ex allenatore di Sassuolo e Roma non ha visto rispettate quelle che erano le sue richieste trovandosi in difficoltà dopo le due sconfitte alle prime due giornate di campionato. Ferrero forse pensava di poter fare un anno di transizione in attesa della cessione definitiva ma questo i tifosi non glielo perdonerebbero mai anche dopo i nove derby vinti sotto la sua gestione. In conclusione, auguro alla Sampdoria di ricantare quella che è Lettera da Amsterdam : “Ho letto che da un po’ di tempo lei viaggia spesso per l’ Europa chissà che un giorno io non la riveda…”

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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