Sampdoria, Ferrero: “Pradè e Osti ancora con noi”. E su Giampaolo e Torreira…

La Sampdoria dopo aver sfiorato il sogno Europa League è pronta a ripartire dalla prossima stagione con gli stessi interpreti. Il responsabile dell’Area Tecnica Daniele Pradè e il Direttore sportivo Carlo Osti, in scadenza di contratto a giugno, hanno infatti rinnovato il loro contratto: “È tutto fatto, restano con noi” , ha esclamato Massimo Ferrero.

Quest’ultimo, successivamente, si è soffermato, secondo quanto riportato da Gianlucadimarzio.com, anche sul futuro di Giampaolo: “Con Giampaolo ancora in panchina? Resta anche lui. Cosa mi ha chiesto? Io non sono un intenditore ne uno che conosce il calcio, io sono un dottore del calcio, faccio delle analisi: io ho visto che ci sono, abbiamo analizzato che questa squadra va rinforzata in certi reparti ed è quello che farò” . Poi scherza sulla dirigenza: “Mi hanno rovinato, perché ho dovuto mettere le mani in tasca”.

Sul fronte calciomercato: “Se i big restano? Non è che posso tenere le briglia come a un cavallo dentro alla stalla ai giocatori, non faccio lo stalliere: il signor Torreira credo che vada, è il momento che spicchi il volo, ma gli altri rimarranno tutti. Anche Praet e Zapata? Ci stiamo lavorando, ma ricordatevi che la Sampdoria è un club importante, uno dei più importanti anche a crescere i ragazzi: però quando questi crescono noi li vendiamo a squadre importanti inglesi, tedesche, lo avete visto no?”

Questione tifosi: “Dite ai tifosi che Ferrero li ama, che gli vuole bene e che non si devono offendere quando dico quattro scappati di casa: la tifoseria è un conto, i disturbatori un altro. Io amo lo sport pulito, sono arrivato qui e ho combattuto per togliere la tessera del tifoso perché lo sport è un divertimento e i tifosi si offendono perché gli dico quattro scappati di casa e glielo dico in faccia? Glielo vado a ridire a quei quattro signori che vengono a disturbare la partita, quelli non sono tifosi, non amano il calcio”.

Infine, sul nuovo CT dell’Italia: Scelta giusta, ponderata, efficace ed efficiente: perché il Mancio è il Mancio”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.