Sampdoria, Ekdal sulla tragedia del ponte Morandi: “C’era caos, non avevo paura ma è stato molto spiacevole”

La tragedia del 14 agosto, con il crollo del Ponte Morandi, ha segnato nel profondo tutta Genova ed i suoi abitanti, arrivando a toccare anche i calciatori.

Albin Ekdal, centrocampista svedese trasferitosi proprio quest’estate alla Sampdoria, ha rievocato i suoi ricordi di quel giorno maledetto ai microfoni di Aftonbladet:

“Era il caos, in realtà, molto caos. Sono stato rinchiuso con la mia famiglia tutto il giorno. Gli alberi cadevano, c’erano un ponte vicino all’acqua e un ristorante che sono stati completamente spazzati via. La strada per Portofino è stata completamente rasa al suolo. La peggiore tempesta in 40-50 anni. Non ho avuto paura, ma è stato un po’ spiacevole. Ultimamente Genova ha subito molte difficoltà, quindi alla città dovrebbe essere risparmiato tutto questo. Ponte Morandi? Tutti si riprendono in un modo o nell’altro, ecco come funziona la vita. Lo guardi e lo noti un po’ ogni giorno. Ma questo traffico è un brutto problema e la gente parla ancora della tragedia. Ogni volta che vedi pensi a quanto sia pazza la tua vita”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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