Sampdoria, ci risiamo: poco mercato e salvezza non scontata

ferrero

Sono lontani i tempi in cui la Sampdoria ad inizio anno era considerata come la classica provinciale che poteva dare fastidio alle grandi del campionato e lottare addirittura per la zona Europa. O meglio, sono passati 2 anni ma è come se ne fossero passati almeno il triplo, ora la realtà in casa Samp si è completamente rovesciata.

Dopo l’addio di Giampaolo, che ha sempre ottenuto risultati soddisfacenti in veste di allenatore blucerchiato, la panchina è stata affidata ad Eusebio Di Francesco, il quale ha ereditato una squadra che qualitativamente ha perso molto a causa di affari di mercato poco efficaci. Il tecnico, ora al Cagliari, ha poi ceduto a stagione in corso la guida della squadra a Claudio Ranieri, il quale è riuscito a conquistare la salvezza restituendo dignità e risultati ai doriani.

Partenza in salita

Quest’anno, però, il discorso è lo stesso. L’inizio di campionato mette subito in allarme chiunque nell’ambiente blucerchiato, la sconfitta per 3-0 contro la Juventus alla prima giornata non è stata riscattata nel secondo turno di Serie A, dove il Benevento ha ribaltato la partita vincendo 3-2 dopo il momentaneo doppio vantaggio della Samp.

AAA Cercasi centrocampo

Uno dei grandi problemi della Sampdoria, specie se si paragona la rosa a qualche anno fa, è l’assenza di un centrocampo di qualità e che possa fare la differenza. Non ci sono più Praet e Torreira, che nelle scorse stagioni sono stati protagonisti assoluti in mezzo al campo. E’ partito anche Linetty, ceduto proprio al Torino di Giampaolo durante questa sessione di mercato, probabilmente uno dei pochi se non l’unico centrocampista che anno scorso ha mantenuto prestazioni costanti e positive.

Il mercato è ancora aperto ma lunedì chiuderà i battenti, manca poco per rinforzare una squadra che andava rinforzata prima. L’innesto di Candreva sicuramente può aiutare Ranieri ma non basta per disputare una stagione tranquilla e senza pensieri come accadeva sempre durante la gestione Giampaolo. Non è principalmente questione di allenatori, perché Ranieri si è sempre contraddistinto per essere un ottimo allenatore e la sua carriera parla per sé, ma l’assenza vera e propria di un centrocampo di livello e di giocatori che possono far sempre la differenza complica notevolmente il lavoro di qualsiasi tecnico.

Attacco promettente ma va sfruttato

In attacco Ranieri aspetta di poter utilizzare Keità Balde, neo acquisto ma al momento indisponibile dopo aver contratto il Coronavirus. Con la speranza che il giocatore possa superare il prima possibile questo problema, Ranieri farà grande affidamento sia su di lui che su Candreva, cercando di valorizzare Bonazzoli e spronando Quagliarella a trainare ancora la squadra. Ma come accade in tutte le squadre, un buon attacco, o comunque un buon reparto offensivo senza centrocampo rischia di esser sfruttato non nel migliore dei modi.

Juventus e Benevento, c’è subito preoccupazione

La salvezza, che fino a pochi anni fa era considerato l’obiettivo minimo ma praticamente scontato, ora è di fatto l’obiettivo stagionale che va conquistato con le unghie e con i denti, sapendo che la strada per arrivare alla meta si è già messa in salita e le discese vanno meritate per evitare che la salita si faccia sempre più ripida.

Dopo la partita contro la Juventus mister Ranieri non ha condannato tanto la sconfitta, non era facile fare punti contro i bianconeri, ma non ha digerito il carattere e l’atteggiamento dei suoi giocatori, mai in partita e senza reazione. Contro il Benevento la situazione non è affatto migliorata e incassare una rimonta del genere (dal 2-0 iniziale al 2-3 finale) deve far preoccupare e non poco Ranieri ma anche giocatori e società, la quale non ha saputo offrire al tecnico una rosa competitiva. Prossime tre partite della Sampdoria, in ordine cronologico: trasferta a Firenze, dopo la sosta in casa con la Lazio, poi a Bergamo contro l’Atalanta e successivamente il delicato derby contro il Genoa. Per la discesa, si rischia di aspettare ancora.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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