#SalzsburgLazio, Inzaghi in sala stampa: “È stata una bella cavalcata, ma non ce l’abbiamo fatta”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa dopo il 4 a 1 contro il Salisburgo, costato ai suoi l’eliminazione dall’Europa League. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

Sulla partita: “Una squadra che vuole andare in semifinale non può prendere l’1-1 dopo 30 secondi e 3 gol in 4 minuti. Prendere 4 gol in 18 minuti complessivi non va bene al di là delle autoreti. C’è rammarico, ma bisogna mettercelo alle spalle. È stata una bella cavalcata, ma non ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo recuperare energie perché domenica c’è il derby”.

Sui cambi: “Basta non stava bene, però avevo detto di tenere duro. Avevo Lukaku, Lulic è passato a destra. Poi ho inserito Felipe Anderson che ha avuto l’occasione del 2-1, ma nella ripartenza l’abbiamo subito. Ripeto una squadra come la nostra non può subire 4 reti in 18 minuti”.

Sul crollo laziale: “L’1-1 ha rimesso in partita loro e il pubblico. Ci sono state 2 autoreti, ma dovevamo riuscire ad andare in semifinale. Stasera non abbiamo nulla da recriminare, visto che abbiamo preso 4 gol”.

Sul derby: “Ci saranno due spiriti differenti. In Europa abbiamo sbagliato 20 minuti, ma qui nessuno ti perdona. Bisogna però voltare pagina e pensare da subito al derby”.

Sulla Alberto e Savic: “Abbiamo perso lucidità. Luis Alberto e Milinkovic stavano facendo un’ottima gara, ma volevo inserire Felipe Anderson. Con il 2-1 sulla ripartenza sarei stato il più bravo del mondo, ora è giusto che ci siano critiche. Forse era scritta l’eliminazione: abbiamo avuto molto più occasioni di loro che in due tiri e mezzo hanno fatto 4 gol”.

Sui 3 goal presi in 6 minuti: “Non mi era mai capitato, servirà da lezione a me e ai ragazzi. Dispiace non aver regalato la semifinale ai nostri tifosi che ci hanno seguito molto calorosi”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.