Rotta Milano-Roma, con obiettivo rinascita: Paulo Fonseca è la scelta migliore per Mauro Icardi

Mentre è ancora in atto la guerra totale con l’Inter, a Mauro Icardi non resta che guardarsi intorno per trovare la sua prossima destinazione.
L’argentino vuole solo la Juventus, eppure la trattativa, al giorno d’oggi, appare difficile per troppi fattori. E se alla fine optasse per una più calorosa e affascinante soluzione?

Sogno di mezza estate per l’attacco del neo-tecnico Paulo Fonseca, la Roma farebbe carte false pur di ingaggiare Mauro Icardi. A fomentare la necessità di una grande punta ci pensano i continui malumori di Edin Dzeko, il quale vorrebbe accasarsi proprio tra le fila nerazzurre. Facendo di necessità virtù, quello tra Icardi e la Roma potrebbe essere per certi versi il matrimonio perfetto.

LA FAME DI GOL E SPETTACOLO DI FONSECA

“Non mi piace vedere i miei giocatori difendere: questo è il problema”. Questo breve stralcio del documentario redatto da Canal 11 con protagonista il tecnico portoghese rappresenta appieno il suo dogma, semplice e diretto: attaccare.
La centralità del gioco sarà dei quattro giocatori offensivi, i quali dovranno essere rapidi nel muoversi nella trequarti per scardinare le difese secondo dettami mnemonici. Grazie soprattutto alla tecnica e alla velocità dei vari Under, Perotti e Kluivert, Icardi potrà trovare pane per i suoi denti in fase realizzativa. Decisivi a tal merito saranno i cross a rientrare degli esterni, i quali sono tutti specializzati in tale fondamentale.
A dare peso alla mentalità offensiva di Fonseca ci pensano i numeri dei principali marcatori dello Shakhtar Donetsk nelle ultime due stagioni: 26 gol stagionali per Junior Moraes nella passata stagione, 30 per Facundo Ferreyra due anni fa. Bottini in linea con quelli di Icardi, il quale vorrà e potrà replicare se non fare di meglio.

L’EVOLUZIONE DI ICARDI VERSO L’ATTACCANTE MODERNO

I tifosi dell’Inter dimenticheranno difficilmente la sfida di San Siro contro il PSV dello scorso 11 dicembre. Quel giorno i nerazzurri uscirono clamorosamente dai gironi di Champions League, visto l’insuccesso contro gli olandesi, nonostante il contemporaneo pareggio tra Barcellona e Tottenham.
Quella partita però, è stata anche il picco raggiunto da Mauro Icardi nella propria evoluzione come attaccante, non più visto unicamente come punta d’area di rigore. Difatti, fu in quell’occasione che l’argentino si erse a centravanti totale, smistando palloni, facendo salire la squadra e partecipando attivamente alla manovra, rendendola ben più fluida.
Il prosieguo della storia è arcinoto, con l’attaccante di Rosario lentamente caduto in un fragoroso declino fino ad arrivare alla guerra con società, gruppo e allenatore.
Non sappiamo cosa sarebbe diventato Icardi se quel processo di maturazione non fosse stato interrotto, eppure è certo che un tecnico come Fonseca agevolerebbe di molto la buona avvenuta dello stesso. Essere inserito in un contesto spregiudicato, con voglia di fare e osare non potrebbe che responsabilizzare ed educare Icardi alla partecipazione al gioco, ben più di quanto fatto in passato.

L’ENTUSIASMO E IL CALORE DEI TIFOSI GIALLOROSSI

Chiaramente in giallorosso Icardi non sarà mai capitano come quanto avvenuto con l’Inter, eppure è certo che l’amore che riceverebbe raggiungerebbe tali elevate vette. Difatti, è noto che la piazza capitolina sia tra le più calde in assoluto del panorama europeo.
Quattro anni fa, proprio di questi tempi, nella capitale sbarcava a Fiumicino Edin Dzeko, futura punta di diamante dell’attacco romanista. Ad attenderlo ci furono più di 4mila tifosi, accorsi per mostrare fin da subito al bosniaco parte dell’amore che avrebbe potuto ricevere. Il fato vuole che quattro anni dopo a far posto all’argentino potrebbe essere proprio Dzeko, con un affetto anche superiore a quella da quest’ultimo ricevuto.
E’ difficile riprendere ai propri canonici livelli eccezionali, farlo accompagnato dall’amore incommensurabile della tifoseria potrebbe favorire decisamente le cose. Insomma, per Icardi e famiglia sarebbe una prospettiva niente male.

Approdare alla Roma significherebbe rinunciare per un anno alla Champions League, ma al contempo anche provare a scommettere su una piazza che sa regalarti gioie infinite se tu riesci a fare altrettanto con lei. Provare a regalare un titolo ai giallorossi dopo undici anni di astinenza sarebbe la sfida più importante che Icardi potrebbe accettare quest’estate. La palla passa allo stesso Mauro: proverà a segnare, o passerà ad altri il testimone?

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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