Continua il momento ‘no’ per Rooney, dopo le costanti critiche e sfiducie ricevute dopo essere stato scoperto più volte ubriaco e con seri problemi con l’alcool, divenuto ormai una dipendenza per l’ex stella del Manchester United.

Dopo esser stato scoperto alla guida in stato d’ebbrezza nella notte tra il 1° e il 2 settembre, è arrivata la condanna dei giudici: due anni senza patente e cento ore di servizi sociali nei prossimi dodici mesi, oltre al pagamento di una multa di 170 sterline.
Il centravanti dell’Everton al momento del fermo era alla guida della sua auto in compagnia di una giovane modella.

Al test dell’etilometro, i valori dell’alcool superavano quota 105, superiori di tre volte il limite di 35 del codice stradale di Inghilterra e Galles. Davanti ai giudici Rooney ha ammesso le sue colpe collaborando con i giudici, rilasciando poi le seguenti dichiarazioni: ”
E’ stato un comportamento profondamente sbagliato. Ho già chiesto scusa alla mia famiglia, all’allenatore e al presidente dell’Everton. Ora voglio scusarmi con tutti i tifosi e con chi mi ha sempre supportato lungo la mia carriera.

Naturalmente accetto la condanna e spero di fare ammenda del mio errore anche attraverso un lavoro per la comunità”. Il calciatore dell’Everton potrebbe essere sanzionato anche dal suo club con il taglio di due settimane di stipendio. A riportare è La Gazzetta dello Sport.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.