Ronaldo e il ruolo di esterno: esasperazione o fiducia giustificata?

Tra i più grandi interrogativi di una Juve sottotono vista in Coppa Italia c’è quello relativo a Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese, impiegato come esterno nelle due gare di coppa contro Milan e Napoli, non ha fornito prestazioni all’altezza risultando poco lucidi e incisivo nella metà campo avversario. Il tridente con Dybala e Douglas Costa ha messo in risalto la mancanza di un centravanti puro e la difficoltà nell’attuare il 4-4-2 in fase di non possesso, questioni che analizzeremo più avanti.

Il confronto Ronaldo-Sarri

Prima è doveroso evidenziare le parole di Maurizio Sarri alla vigilia della trasferta di Bologna sulla posizione e il cattivo rendimento di CR7: «Abbiamo parlato prima della partita con il Milan e di quella col Napoli, poi anche ieri (prima di Bologna–Juventus, ndr). Lui ha fatto 700 gol partendo da sinistra, quindi è normale che la sua preferenza sia quella. In finale ho parlato coi tre davanti e poi, analizzando con loro, eravamo tutti d’accordo di partire con Dybala centrale. Ho riparlato con Cristiano a lungo, perché non deve perdere fiducia».

Parole che sono diventate fatti nella partita di campionato dei bianconeri con Sarri che ha voluto dare fiducia al CR7 esterno, confermando la presenza di Paulo Dybala come punta e inserendo Bernardeschi al posto di Douglas Costa a differenza delle precedenti gare.

Il CR7 di Bologna

Se qualcuno si aspettava un CR7 più centrale a Bologna rispetto alla sua classica posizione da esterno è rimasto deluso. Ormai è risaputo che Ronaldo non vuole accettare i propri limiti, spesso con la ragione dalla sua parte. I gol continuano ad arrivare e con quello del Dall’Ara sono 22 in 23 presenze, ma da dopo l’emergenza COVID il portoghese è sembrato rallentato nel gioco e nei movimenti. Per questo contro il Bologna Sarri ha deciso di utilizzare Bernardeschi al posto di Douglas Costa, in modo da permettere al Dybala centravanti una grande libertà di movimento e di conseguenza a Ronaldo più possibilità di agire come meglio preferisce. L’assenza forzata di Alex Sandro ha garantito maggiore copertura e difesa con la presenza di De Sciglio sulla catena del numero sette bianconero, con cui ha dialogato e lasciato la maggioranza dei palloni.

Attesa o cambiamento?

Ora c’è da capire se per Ronaldo conviene di più uno spostamento (anche temporaneo) da punta oppure è giusto continuare ad insistere sulla posizione di esterno d’attacco. Al momento Maurizio Sarri sembra più propenso a collocarlo largo nel 4-3-3, come vuole lo stesso portoghese che da sempre predilige maggiore libertà di spazio. La vera risposta arriverà col tempo, con il passare delle partite e con un CR7 più determinato a ritrovare lo stato di forma ideale in vista Champions League.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008