Romelu Lukaku, l’attaccante perfetto per Conte: il nuovo leader dell’Inter

E’ stata un’estate particolare quella dell’Inter. Tanti cambiamenti, nuovo tecnico, nuovo modo di intendere il calcio e nuovi interpreti. Tante anche le critiche che hanno accompagnato le scelte della società nerazzurra. Mandare via tre pilastri come Icardi, Perisic e Nianggolan non è stato semplice. Al loro posto sono arrivati elementi validi e utili al calcio di Antonio Conte. Centrocampisti che riescono ad unire qualità e quantità come Sensi e Barella, un nuovo esterno come Biraghi (più Young e Moses a gennaio) e un attaccante che l’ex allenatore del Chelsea ha sempre stimato, Romelu Lukaku.

L’attaccante belga veniva da un paio di annate difficili con la maglia del Manchester United e l’opinione pubblica aveva dei dubbi sulla possibilità che il centravanti si adattasse subito al calcio nostrano. Esordio con gol contro il Lecce. Pochi giorni dopo altro gol, decisivo, in quel di Cagliari, per rispondere alle parole coi fatti.

Ad oggi, dopo un girone intero, Romelu Lukaku è a quota 16 gol e due assist in 22 partite. Si è preso l’Inter a suon di gol e prestazioni. E’ sostanzialmente l’attaccante perfetto per Antonio Conte, per due motivi: è il leader emotivo della squadra ed è il partner ideale per Lautaro Martinez.

Lukaku è il leader dell’Inter, lo ha dimostrato sul campo. Esempio che può far capire quanto abbia questa squadra sulle spalle. Match complicato in casa dell’Udinese coi bianconeri che giocano probabilmente meglio dei nerazzurri. E’ l’esordio da titolare di Erisken, il grande colpo del mercato di gennaio. La squadra è oggettivamente in difficoltà e Lukaku si avvicina alla panchina. “Mister, dì agli altri di passarla a me”. Pochi istanti dopo Barella lo trova in area di rigore, stop e piattone mancino: 1-0 per l’Inter. Dopo poco calcio di rigore, batte il belga: 2-0. Partita in cassaforte e tre punti fondamentali per tenere il passo di Juventus e Lazio.

E’ il partner ideale di Lautaro Martinez, il principale capitale di questa squadra, probabilmente. I due si trovano a meraviglia, è un piacere per gli occhi vederli giocare insieme. Si muovo all’unisono e sempre nel modo giusto. Uno manda in porta l’altro, praticamente sempre. Lo scorso anno l’argentino faticava a trovare la via del gol, quest’anno è tutta un’altra storia. Quando uno viene verso i compagni, l’altro attacca alla perfezione la profondità. Riescono a scambiarsi la palla nello stretto anche in situazioni complicate.

Forse a questo punto Lukaku meriterebbe delle scuse. Nel calcio capita di sbagliarsi, capita di sottovalutare qualcuno. Ad oggi il belga è uno dei principali attaccanti del nostro campionato, certamente uno dei più decisivi.

Lavoro, determinazione, umiltà, capacità di caricarsi un’intera squadra sulle spalle, così Lukaku si è preso l’Inter ed è pronto a portarla il più in alto possibile.

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