#RomaTorino, Di Francesco: “Primo tempo macchinoso, nella ripresa siamo stati più aggressivi. Schick va aspettato, ha qualità”

Di Francesco

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine di Roma-Torino, match vinto dalla squadra giallorossa per 3-0 che ha permesso ai capitolini di raggiungere momentaneamente il 3° posto: “Non abbiamo disputato un buon primo tempo per nostro demerito, eravamo macchinosi nella manovra.

Nella ripresa ho alzato Nainggolan che ci ha garantito più verticalità, sentivo che i ragazzi soffrissero il fatto di non vincere all’Olimpico e ci stavamo complicando da soli il match. Shakhtar Donetsk? Sono un’ottima squadra, ma noi abbiamo superato questo piccolo scoglio dell’Olimpico, oggi abbiamo avuto tanti angoli ma li sfruttiamo poco per quelle che sono le nostre qualità, sarà una partita importante dove abbiamo bisogno del pubblico che sarà determinante. 

Schick? Non ha fatto bene nel primo tempo, non è stato servito, tende ad aprirsi troppo e a lavorare meno dentro. Va aspettato come Ünder, Patrick ha qualità ma ancora le non ha dimostrate del tutto, ma chi lo conosce sa che le ha. 

Cosa mi lascia la partita di oggi in vista dello Shakhtar Donetsk? Il concetto di squadra deve essere lo stesso, serve equilibrio, cosa che non abbiamo avuto nel primo tempo e con lo Shakhtar serve, loro sono una squadra brasiliana in pratica ma possiamo metterli in difficoltà, poi ora cominciamo a ritrovare i gol, ne abbiamo fatti 7 in 2 gare e questo dà fiducia. 

Nella ripresa mi sono messo 4-2-3-1, ho messo Radja a ridosso dell’attaccante e siamo stati più aggressivi, abbiamo puntato la linea difensiva ma dovevamo farlo nel primo tempo ma non è stato fatto, quindi ho cambiato qualcosa nel chip come ho detto loro all’intervallo.

Rammarico per i punti persi? Qua c’è un grande difetto, cioè pensare a quello che avremmo potuto fare. Non dobbiamo guardare troppo dietro, guardiamo avanti e proviamo a crescere con questi giovani che stanno migliorando, non c’è rammarico, tutto insegna e tutto ci fa migliorare. 

Alisson? Ora mi è stato chiesto di valorizzarlo e gli facciamo tirare più in porta (ride, ndr). Ogni tanto concediamo qualche tiro, così s’impegna!”. A riportare è la redazione di VoceGiallorossa.it.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.