#RomaTorino, Di Francesco: “La svolta è arrivata con Nainggolan dietro le punte. Contento per De Rossi, voleva ricordare Astori”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha commentato così ai microfoni di SkySport il match Roma-Torino, gara volta al termina con il risultato di 3-0 a favore degli uomini allenati dall’ex tecnico del Sassuolo: “Loro nel primo tempo sono stati bravi e noi anche a metterci in difficoltà soli, nessuno cercava la profondità. Nella ripresa, con Nainggolan dietro le punte, è arrivata la svolta e ho avuto risposte importanti. Primo tempo da cancellare per mentalità ed approccio, ottimo il secondo.

Schick? Per diventare grandi bisogna passare dal collettivo, anche lui è migliorato nei secondi quarantacinque minuti. Si muove diversamente da un attaccante centrale, con un calciatore vicino gioca meglio.

Martedì sera significativa. C’è autostima superiore rispetto all’andata?
“Sì. Vincere aiuta a vincere. Bisogna giocare in dodici martedì, il pubblico sarà determinante. Mi auguro siano numerosi, abbiamo bisogno del loro sostegno e noi li trascineremo con la prestazione”.

A volte la squadra dovrebbe sfruttare più gli inserimenti?
“Sono pienamente d’accordo, il concetto è sempre quello di riempire gli spazi giusti. Se tutti vanno incontro al pallone, si fa fatica a creare occasioni. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene, lavoriamo su questi principi: la squadra deve essere pericolosa quando deve cercare di fare la partita”.

Come mai Schick non è quello di Genova?
“Ci vuole abitudine, continuità, conoscenza. Anche alla Samp non ha fatto tante partite da titolare, come si muove si vede che è un calciatore di spessore. Deve imparare al meglio certi movimenti, lui col 4-3-3 spesso si apre troppo e non va bene. Con il trequartista ha fatto meglio”.

Dal minuto di silenzio al gol di De Rossi…
“Grande emozione, sono contento che abbia fatto gol Daniele. Per lui è stata una settimana difficile, ci teneva a giocare ed io non ho esitato. Meritava questo gol per ricordare Davide Astori al meglio”. A riportare è Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.