Il giorno dopo è sempre quello più duro, quello più ostico, in cui bisogna trovare spiegazioni alle mille domande fatte la notte post-partita, e di domande, Stefano Pioli e Fonseca, se ne sono fatte molte, assieme ai tanti rimpianti per partite che potevano essere approcciate sicuramente meglio fin da subito.

Il primo per la sconfitta nel derby con un sonoro 0-3, ed il tecnico giallorosso per esser uscito con appena 1 punto dal Vigorito, contro un Benevento sicuramente molto organizzato e ben messo in campo, merito di Inzaghi, che con questo pareggio si porta a 10 punti di vantaggio dalla zona nera del campionato. Da questa Roma, però, è lecito aspettarsi di più, a maggior ragione se l’avversario resta in 10 uomini da metà secondo tempo e, soprattutto, in vista dello scontro diretto di domenica sera proprio contro il Milan.

Lo stesso vale per i rossoneri, colpevoli di aver regalato i primi 25′ ai cugini, si sono visti passare in svantaggio subito al 5′, con Lautaro che non si è fatto sicuramente pregare per insaccare in rete il vantaggio, frutto di un’enorme incertezza difensiva. Gli uomini di Pioli hanno cominciato ad azzardare qualche affondo offensivo, frutto di una reazione d’orgoglio tutt’altro che scontata, per poi avere maggior continuità nel secondo tempo, ma trovando davanti a loro un Handanovič in stato di grazia, con tre salvataggi a botta sicura, che poi son serviti all’Inter per sfruttare due contropiedi che hanno, di fatto, chiuso i conti a San Siro.

La stagione altalenante della Roma

In casa giallorossa, quest’anno, se ne son viste di tutti i colori. Partendo da un inizio di campionato shock, con la partita persa a tavolino contro l’Hellas Verona, passando per l’eliminazione in Coppa Italia contro un agguerrito Spezia sia per il risultato in campo, sia per un altro “errore” che avrebbe di fatto causato un’altra sconfitta a tavolino per la Roma, per poi arrivare allo scontro tra Džeko e Fonseca a Trigoria, che ha visto il bosniaco fuori rosa per qualche partita.

D’altro canto, bisogna segnalare che la Roma ha la media di 2 gol a partita, con una difesa che subisce qualche infilata di troppo, con 1.4 di media gol subiti, e non sempre è impeccabile, ma con un attacco che, se messo in condizione, sa far male alle retrovie avversarie.

Per il capitolo scontri diretti, la Roma nel girone d’andata è riuscita a strappare un punto a San Siro contro il Milan, allora capolista, con Inter e Juventus, perdendo poi il ritorno contro i bianconeri, e registrando 3 sconfitte nei restanti match contro Atalanta, Napoli e nel derby contro la Lazio.

In vista della sfida contro il Milan, tenendo un occhio anche al ritorno contro lo Sporting Braga in Europa League, a Trigoria sperano di recuperare almeno Cristante per la difesa, con Ibañez e Smalling ai box, ed il lungodegente Zaniolo out da Settembre.

Una squadra, mai come quest’anno, a due facce, con un profilo non ancora messo a fuoco, che alterna prestazioni di livello con un gioco divertente da vedere, a giornate in cui non riesce ad interpretare in maniera corretta i 90 minuti di gara.

Un Milan che non va sottovalutato

Dall’altra parte, l’armata di Stefano Pioli, che fino a pochi mesi fa sembrava una corazzata infermabile, dall’inizio del 2021 ha collezionato solamente 15 punti su 27 disponibili, media sicuramente più bassa di quello a cui ci hanno abituato i rossoneri.

Paradossalmente, il momento più buio di questo Milan è arrivato non appena il tecnico ha potuto ritrovare tutti (o quasi) i componenti della rosa arruolabili , dopo settimane in cui si contava una media di 1 infortunato a partita.

Una tensione che andava tenuta alta, e che probabilmente, ritrovando i titolari e i rispettivi sostituti, ha portato il Milan a sedersi metaforicamente sul podio, facendosi scavalcare e perdendo partite sanguinose. Una su tutte, la sconfitta per 2-0 con lo Spezia, che ha creato un campanello d’allarme in vista della sfida con lo Stella Rossa prima, e del derby poi.

Dall’infermeria di Milanello, sembra non preoccupare il fastidio al polpaccio avvertito da Ibrahimović nel derby, uscito al 65′ a scopo precauzionale, che avrà sicuramente voglia di ritrovare la rete dopo 2 giornate consecutive a secco. Ulteriori accertamenti sono invece attesi per quanto riguarda Bennacer e Mandžukić, e con Brahim Díaz, già in panchina nel derby, che sembra aver recuperato al 100%.

Per quanto sia vero che questo Milan, al momento, sia in evidente calo sul piano dei risultati, è anche vero che mai come quest’anno i rossoneri ci hanno dimostrato che le difficoltà riescono, spesso, a domarle, ed a farne una delle loro più grandi forze.

Domenica sera va in scena #RomaMilan, una partita tutt’altro che scontata, con una Roma che vuole dimostrare che il posto sul podio lo sa mantenere, e con i rossoneri che dopo la batosta del derby, si presenteranno all’Olimpico con il coltello tra i denti, entrambe con una grande voglia di assicurarsi un posto a bordo del Treno Champions.

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