#RomaInter – Totti: “Fabbri al VAR stava guardando un’altra partita”

Francesco Totti, dirigente della Roma, si è presentato ai microfoni di Sky nel post-partita della sfida con l’Inter ed ha parlato del match, soffermandosi soprattutto sugli episodi arbitrali:

“E’ stata una partita giocata a viso aperto tra due grandi squadre che hanno creato tantissimo. Pali, rigori non dati e tante alte cose. E’ stata sicuramente eccitante da vedere. Rigore su Zaniolo? Io sono venuto solo per quello (ride, ndr). C’è poco da ridere. Ci chiediamo come il VAR non riesca a vedere un fallo del genere. E’ una vergogna. Che ci stanno a fare?! Perché non intervengono loro pubblicamente a dare una spiegazione? Rocchi poi ha fischiato pure fallo a sfavore, Fabbri in cabina stava vedendo evidentemente un’altra partita. E’ impossibile andare avanti così. Non stiamo cercando alibi – prosegue – questo episodio ha cambiato la partita. Poi diventa difficile rimontare contro una squadra forte come l’Inter”.

L’ex capitano ha poi parlato del talento del futuro, Nicolò Zaniolo:

“Sembra un veterano, gioca con facilità. Sta dimostrando il proprio valore a suon di prestazioni, è esplosivo, ha forza e tecnica. Tutti i mezzi per diventare un grande giocatore. Empatia con i tifosi? C’è sempre, i tifosi vogliono sempre il massimo dalla squadra. Diciamo bravi ai ragazzi per la qualificazione in Champions. La stagione è lunga, centreremo i nostri obiettivi”.

In chiusura Totti ha delineato le prospettive per il campionato giallorosso:

“Fino ad oggi il nostro campionato non è stato da grande squadra, con troppi alti e bassi. Aver raggiunto gli ottavi di finale è un bel passo in avanti. Vogliamo dimostrare di essere forti, il mister starà cercando di trovare la soluzione migliore per uscire fuori da questa situazione. Ripartiamo da oggi”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.