#RomaBarcellona, Valverde: “Ci hanno impedito di fare il nostro gioco. Non mi aspettavo le due punte giallorosse”

Ernesto Valverde

Di fronte a prove di forza e determinazione come quella messa in campo stasera dalla Roma, ci si deve arrendere anche se ci si chiama Barcellona.

I balugrana hanno fallito il (più o meno agevole) compito di conservare il 4-1 dell’andata, concedendo così ai giallorossi una qualificazione storica. Il pressing ordinato degli uomini di Di Francesco ha completamente mandato in tilt il sistema creato da Ernesto Valverde.

Il tecnico del Barcellona, intervenuto in conferenza stampa, ha risposto alle domande dei giornalisti: “Quando perdi una partita come questa pensi sempre a cosa avevi pensato e preparato prima. Perché il responsabile fa questo, è la persona che fa la formazione e prepara la stagione e fa i cambi nei 90 minuti. Ti poni tante domande, anche quando le cose vanno bene. Ho ripetuto la formazione della scorsa settimana, quando abbiamo giocato bene e fatto 4 gol. Loro hanno giocato benissimo però, complimenti a loro. Per i nostri tifosi avevamo una grande occasione e l’abbiamo gettata via”.

Sulle due punte della Roma: “Non ce l’aspettavamo”.

Sui cambi: “Pensavo che con la squadra in campo potevamo superare le idee dell’altra squadra. Avevo visto un bell’equilibrio, avevamo grande esperienza in campo. Questo avevo pensato”.

Sulla partita: “Siamo venuti qui per vincere, consapevoli della forza dell’avversario. Noi dovevamo preparare la partita come se fosse stata 0-0. Come abbiamo fatto la settimana scorsa. Loro però hanno giocato bene, giocando molto alto e non siamo riusciti a superare la loro pressione”.

Sulla sconfitta: “Volevamo continuare e andare avanti ma siamo qui a parlare di una sconfitta. Dobbiamo leccarci le ferite, è un colpo duro ma dobbiamo cercare di vincere nelle altre competizioni. Una sconfitta così fa molto male ai nostri tifosi e chi ci segue”.

Sui tifosi: “Ci dispiace molto aver perso ma fa parte del calcio. Ci piace vincere 4-1 ma capita anche di perdere. Ci dispiace per le persone che rappresentiamo. E’ una brutta botta ma adesso dobbiamo guardare avanti e cercare di far rinascere il Barcellona”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli e, oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni.