#RomaBarcellona, De Rossi: “Se i tifosi ci credevano perché non noi?”

Daniele De Rossi

La grandezza dell’impresa compiuta questa sera, per com’era stato il risultato dell’andata, era enorme. Lo si capisce dal fatto che i tifosi di tutta Italia si sono mostrati orgogliosi del trionfo della Roma sul Barcellona.

I giallorossi sono scesi in campo convinti di poter portare a compimento l’obiettivo ed il soddisfacente 3-0 utile per passare alle semifinali di Champions League è stato il frutto di una prestazione di alto livello, praticamente perfetta.

Chi ha compartecipato alla realizzazione di tale traguardo è stato Daniele De Rossi, autore del rigore del 2-0 e che, invece, al Camp Nou era stato tutt’altro che fortunato. Il capitano giallorosso, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, ha commentato il brillante successo di questa sera: “Immaginate da soli quello che può essere per noi questo trionfo, per la dimensione che ha sempre avuto la Roma, adesso c’è da fare un passo in più, bisogna giocarsela senza aver pensato di aver fatto un miracolo o di essere in vacanza. Come ci siamo riusciti a rimontare? Un pizzico di convinzione, non so perché, c’era. All’andata si sono dimostrati più forti ma non così tanto, c’erano stati episodi così così, siamo stati sfortunati. Da lì a fare 3-0 senza subire niente ce ne passava, il mister ha provato una formazione dal nulla, con tre giorni ci abbiamo lavorato ed è andata bene. Io sono contentissimo, però a 34-35 anni cerco di essere più lucido possibile, all’andata ho giocato bene ma si è parlato solo dell’autogol, io preferisco fare una partita coraggiosa e con gli attributi ed essere sfortunato che farmela addosso, sono contento per i miei compagni, il mister e lo staff. Giorno più bello? È il massimo che potevo volere oggi, io prima della partita ero quasi commosso a vedere lo stadio pieno, se i tifosi ci credevano perché non noi? Male che va non passiamo, le tragedie sono altre, è una delle più belle serate della mia carriera a Roma”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli e, oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni.