Dopo aver premiato i ragazzi della Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale), il capitano della Roma Francesco Totti continua a non sbilanciarsi sul futuro e sul suo probabile addio al calcio giocato, nonostante le parole della società siano state chiare e non sembra abbiano lasciato alcun dubbio. Il numero 10 giallorosso, però, presentatosi a sorpresa nella Sala Monumentale della presidenza del consiglio, sembra ancora incerto. Una grande emozione quella della premiazione della nazionale Fisdir di calcio a 5, sulle note di Seven Nation Army, la canzone che accompagnò anche il trionfo di Berlino 2006, è stata consegnata una medaglia dal mostro dello sport Luca Lotti, oltre al quale erano presenti Antonio Cabrini (attuale CT della nazionale femminile), Giovanni Malagò (presidente del Coni), Luca Pancalli (presidente del comitato paralitico), Mauro Baldissimi e, appunto, Francesco Totti. “Quelle della Roma e della Nazionale sono due maglie distinte, ma troppo importanti per me”, spiega il numero 10 parlando ai ragazzi. E a una battuta di un ragazzo della Nazionale fisdir, tifoso dell’Inter (“Grazie al mio grande amico Totti perché ha battuto la Juventus”), Totti ha risposto: “Ogni tanto succede. Poche volte, ma succede. Ma l’importante ora è domenica”. E chissà che, con l’assenza di Dzeko, non ci sia spazio per Totti, nella penultima gara della carriera all’Olimpico.

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