Kevin Strootman, centrocampista olandese della Roma, ha risposto alle domande arrivate via social dai tifosi con la collaborazione di Roma TV. Ecco di seguito le parole del calciatore, riportate dalla redazione di VoceGiallorossa.it:

Visto che non bevi caffé, che colazione fai?
“Faccio sempre colazione a Trigoria: pane con prosciutto, yogurt, pollo, o una spremuta”

Se non fossi diventato un calciatore…
“È stato un mio sogno fin da bambino. Non posso rispondere… meno male che sono diventato calciatore”.

Per quale squadra tifavi da piccolo?
“Io tifavo Ajax. Abitavo a Rotterdam, molti miei amici tifavano Feyenoord. Poi quando sono andato a Utretch è sparito. Avevo 5 anni quando abbiamo vinto la Champions. Giocatori fortissimi da Litmanen a Kluivert a Ibrahimovic”.

Il tuo gol più bello?
“Il tiro da 25 metri contro il Napoli (Roma-Napoli 3-2 Tim Cup ndr).

Il tuo momento più bello con la Roma?
“Il gol contro la Lazio nel derby. Se segni un gol così speciale e vedi gli occhi dei tifosi è incredibile. È stato il mio primo gol in casa dopo l’infortunio”.

Quando è arrivato Dzeko, sul gol che gli hai detto?
“Non mi ricordo bene. Lui ha capito e mi ha lasciato la palla”.

Questa sarà una Serie A più equilibrata?
“Penso di sì. Ci sono tante squadre forti: Lazio, Milan, Juve, Napoli, noi. Sarà molto difficile per noi, ma bisognerà parlarne tra qualche mese. Bisogna vedere a gennaio o a febbrario”.

Cosa ti aspetti da Qarabag-Roma
“Loro hanno perso 6-0 contro il Chelsea, ma loro voglio vincere in casa e sicuramente giocare lì dopo 5 ore di volo… loro vogliono vincere. Sarà una partita molto difficile”.

Chi è più casinaro tra Florenzi, Peres, Naiggolan e Manolas?
“Tutti parlano tanto, ogni tanto pure troppo. Se posso dire un nome dico Manolas. Ogni tanto è un po’ pesante dentro lo spogliatoio, ma è un bravissimo ragazzo”.

Rapporto con Naiggolan?
“Secondo me è uno dei centrocampisti più forti del mondo: può fare tutte le cose. Potrebbe giocare in tutte le squadre d’europa. Sono contento che ha firmato un nuovo contratto”.

In che lingua parlate?
“In italiano durante la partita. Ma se non deve sentire l’avversario parliamo in olandese”.

Situazione Olanda?
“Non abbiamo più giocatori forti come qualità. Siamo in un momento difficile, dobbiamo aspettare i giocatori infortunati. Sarà difficile qualificarci per il Mondiale, ma dobbiamo andare avanti, lavorare forte come squadra”.

Hai dato consigli a Florenzi durante il suo infortunio?
“Sì, mi ha chiesto qualcosa, poi ha fatto tutto da solo. Tutti lo hanno aiutato, ma alla fine sei tu a dover fare il lavoro. La seconda volta ha fatto ancora di più ed è tornato alla grande: 90′, quasi gol e un gran assist”.

Curva Sud?
“Finalmente è tornata. Lo stadio dev’essere così. La Curva Sud dà qualcosa in più. È un sostegno di cui abbiamo bisogno”.

Cerimonia addio Totti?
“Non ho pianto. Sono olandese, penso di essere stato l’unico a non piangere. È stata una cosa speciale, come aver giocato 4 anni con lui. Siamo contenti che lui sia rimasto qui come direttore, è strano non vederlo in campo, ma in divisa in tribuna”.

Cosa sono diventati Roma e la Roma?
“Difficile da spiegare. Il club mi ha sostenuto, ci sono stati momenti negativi, ma anche positivi. Roma come città è bellissima, se ho 2 giorni liberi non voglio tornare in Olanda, ma rimanere qui”.

Come fai a non sorridere mai in campo?
“Se un altro fa gol sorrido. Io sorrido ogni tanto”.

Chi è più cattivo tra te e Kolarov?
“Lui. Sì vede subito, ha una faccia più cattiva”.

Guardi qualche serie tv?
“Metto sempre Narcos, Breaking Bad, Entourage”.

Sai cucinare? 
“Sì, non dico che cucino bene. Se sto con la mia ragazza cucina lei, altrimenti faccio io”.

Piatto preferito italiano?
“Pasta aglio, olio e peperoncino”.

Come è il tuo rapporto con El Shaarawy?
“Lui è una mer…(ride ndr). No scherzo, ho sbagliato la parola, sai l’italiano è difficile. È un bravissimo ragazzo, anche lui è importante per noi”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.