Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, ha parlato ai microfoni di Roma Radio di vari argomenti riguardanti la squadra giallorossa:

Contro il Verona è stato il giorno del ritorno di Florenzi.
“Ale ha fatto un rientro incredibile. E’ tornato con serenità e voglia, ha corso più di tutti. Ale è impressionante”.

Di Francesco chiede a voi intermedi di allargarvi. Un gioco che conosci bene. Quanto tempo ci vuole per acquisire questi sincronismi? A che punto siamo?
“Ci vuole un po’, ma secondo me siamo a buon punto, lo vediamo anche in allenamento. Al di là di me, anche sull’altra fascia Kolarov, Nainggolan e El Shaarawy hanno interpretato benissimo la partita. Abbiamo fatto molto bene, abbiamo cercato di fare quello che ci ha chiesto il mister. Lui ci dà un’impronta, cerca di farci entrare in campo sapendo quello che bisogna fare. Tanti movimenti sono dettati dagli avversari. Molte volte siamo entrati perché c’erano spazi centrali. Sei tu che devi vedere se gli avversari sono un po’ più stretti e quindi andare sull’esterno, o viceversa. Il movimento dell’esterno è contemporaneo per dare più alternative, più spazio, creando difficoltà agli avversari”.

Quanto è importante per voi vedere i primi risultati del lavoro in allenamento? Vi siete scrollati di dosso il peso di partite difficili?
“C’era la voglia di tutti di tornare a vincere, non accadeva da un po’, sia per la partita rinviata e sia per il match di Champions nel quale secondo me abbiamo fatto un ottimo risultato. Potevamo fare più gol ma è andata bene”.

Contro il Verona nonostante le diverse lingue con Cengiz Ünder vi siete trovati bene.
“Sì, lui è un ragazzo molto intelligente. Dopo che abbiamo capito anche con Ale (Florenzi ndr) che la fascia destra sarebbe stata completata da lui abbiamo cercato delle parole chiave per comunicare con lui”.

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