Il Presidente della Roma James Pallotta ha concesso una lunga intervista ai microfoni di New York SiriusXM.

Diversi i temi affrontati dal numero Uno del club capitolino. Ecco le sue parole, riportate da vocegiallorossa: 

“Spalletti è un genio, ma allo stesso tempio ha lasciato Roma e i media lo hanno preoccupato troppo. Una cosa che ha fatto male alla Roma quest’anno sono stati gli infortuni. Abbiamo bisogno di una rosa più folta per fare la Champions League l’anno prossimo. Monchi ha un gruppo che gli piace. Speriamo che avremo un nuovo mister per la settimana prossima”

Ancora sul tecnico:
“Spalletti? È un uomo molto complicato, ma anche un genio e un tipo molto creativo. Io non l’ho mai criticato, perché mi ha salvato il c…o l’anno scorso e quest’anno. Sapevamo da un po’ di tempo che se ne sarebbe andato. Con chi lo sostituiremo? Stiamo parlando con un paio di ragazzi, c’è stata qualche complicazione ma entro una settimana pensiamo di dare l’annuncio”.

Su Totti:
“Totti? Se vuole ha contratto di sei anni per fare il dirigente con noi. Se fossi in lui ora me andrei al mare, poi però, visto che ha questa grande reputazione io cercherei di trarne il massimo vantaggio. Lui può essere un ottimo ‘ambasciatore’ dei nostri brand e fare un sacco di soldi per se stesso con sponsor e pubblicità varie in tutto il mondo. Ieri ho visto Monchi e gli altri dirigenti e in questi cinque giorni ci occuperemo di tante cose, anche del mercato.”

Su Monchi:
“Monchi? La prima volta l’ho incontrato 9 mesi fa a Londra, ci siamo piaciuti subito. Siamo fortunati che abbia scelto noi, aveva offerte più ricche della nostra e se ci ha scelto vuol dire che crede nel progetto”.

Mercato:
“È vero che Salah va al Liverpool? Con queste domande mi sembrate dei giornalisti di Roma. Comunque per ora non c’è niente. Continuano a farci offerte per molti giocatori, e se dessimo retta a tutti partirebbero i tre quarti della nostra rosa. Ora vedremo cosa fare. Per migliorare ci servono 4 o 5 rinforzi di peso, perché faremo anche la Champions. In questa stagione ci hanno penalizzato gli infortuni, specie nel reparto difensivo. Quello di Florenzi c’è costato almeno 4 punti. E poi non avevamo abbastanza profondità in attacco: Dzeko ha segnato 39 gol ma se si fosse infortunato non so in che posizione saremmo finiti in campionato”.

Szczesny?
“A me ha detto che vorrebbe rimanere con noi. E dico di più: sono rimasto sorpreso dal fatto che alcuni di quelli che pensavo volessero andarsene prima e dopo l’ultima partita (quella con il Genoa, n.d.r) sono venuti a dirmi che vogliono restare. È segno che abbiamo un bel gruppo, ci manca un po’ di profondità e Monchi ci aiuterà”.

Giovani talenti:
“Le nostre squadre giovanili sono tutte nei playoff e hanno lavorato benissimo. In America, dove abbiamo undici accademie siamo di gran lunga i migliori e qui troveremo i migliori, con il passaporto, da far andare in Italia. In generale, i nostri giovani hanno talento e non accadrà piu’ che andranno altrove, lo metteranno a disposizione della nostra squadra. Poi quando avremo lo stadio sarà tutta un’altra cosa”.

Cosa ha di più la Juventus?
“Una tradizione e una proprietà consolidata. Io in un paio di anni ho dovuto imparare tante cose, a cominciare da come funziona in Italia il sistema bancario. Comunque se guardi bene come la Juve ha costruito il team, loro hanno grandi centrocampisti ma anche noi. Sono meglio di noi in attacco, ma in difesa la differenza è che loro stanno insieme da tanto tempo. Sono come i Boston Celtics o i Golden State Warriors, giocatori che si conoscono bene perché da tanto tempo stanno insieme, e ogni anno inseriscono uno o due giocatori su una grande base: e’ cio’ che dovremo fare anche noi, senza piu’ fare tante compravendite”.


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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio: milanista.

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