Radja Nainggolan non ha affatto digerito la mancata convocazione da parte del c.t. Martinez per le partite di qualificazione al Mondiale 2018 del Belgio, da tempo orfano del “Ninja” ma che, comunque, è riuscito a raggiungere l’obiettivo.

Il centrocampista della Roma, ai microfoni di Vtm, ha espresso tutto il suo malumore per questa vicenda, lanciando anche una frecciatina piuttosto velenosa:

Martinez non mi parla quando sono lì con la nazionale, lo fa solo quando sono in Italia. Mi ha chiamato per spiegarmi la non convocazione, e mi ha detto che era un fatto di concentrazione, che nell’ultima riunione tecnica avevo fatto un minuto di ritardo”.

“Se era davvero per questo allora non doveva convocare molti altri giocatori, non ero l’unico. Vorrei vedere cosa capitasse se Hazard facesse ritardo ad una riunione. Se tutti fanno ritardo cosa fa? Non chiama nessuno? Temo che non sarò chiamato per il Mondiale, come nel 2014. Ci sto male ma non posso fare niente io, Martinez fa le sue scelte ed io non ho niente da riproverarmi.

Non ho visto durante la sosta nessuna delle due partite. Quella contro Gibilterra perché era troppo scontata, quella contro la Grecia perché ero a Disneyland con la mia famiglia. Sono fatto così: o mi concentro su una cosa o su un’altra. Se non mi chiami, dedico quel tempo alla mia famiglia. Se mi chiami darò tutto per il Belgio”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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