Monchi è sempre più vicino alla Roma. A confermarlo è lui stesso, e lo fa tramite i microfoni di As. Queste le sue parole: “Sono impegnato in passaggi di potere e poco altro: il lavoro era già stato fatto, sono stati chiusi temi principalmente relativi alla cantera. E ho preparato il mio addio, che non è nemmeno facile. Ho continuato a lavorare come se dovessi restare qui a vita, volendo farlo fino a quando tutti diremo «È finita». Se vado alla Roma? Non è fatta, ma è l’opzione più vicina. Se tutto andrà per il percorso giusto e non ci saranno colpi di scena andrò alla Roma, ma non do nulla per fatto fino a quando non c’è la firma. Marcelo arrivava in aereo per firmare per il Siviglia, ma atterrò a Madrid: per questo non voglio sbilanciarmi fino a quando tutto non sarà confermato“.

Monchi ha poi continuato: “Emery? Ho parlato con lui ultimamente ma non c’è nulla riguardo al nostro futuro nel medio-lungo periodo. Ciò che voglio è che continui a restare per molti anni al PSG, perché significherebbe che sta facendo bene. Era l’allenatore ideale per il Siviglia. Possibili obiettivi di mercato comuni tra Roma e Siviglia? Non credo: a volte penso ancora da direttore sportivo del Siviglia, ci muoveremo in parametri differenti. Vediamo gli stessi giocatori, si, ma alla fine non accenno a conflitti di interessi: e se ci dovesse essere l’occasione, li eviterò. Ho coordinato il monitoraggio dei giocatori a Siviglia, a partire da ora bisognerà prendere decisioni ma non ho più nulla a che vedere in quel senso“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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