Roma, Monchi: “Santon e Mirante non hanno bisogno di presentazioni”

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Il direttore sportivo giallorosso ha parlato di mercato in occasione della presentazione di Ivan Marcano, neo-acquisto della Roma

Quest’oggi dalla sala stampa di Trigoria il direttore sportivo della Roma, Monchi, ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione dei due nuovi arrivi in casa giallorosso, ovvero, Davide Santon e Antonio Mirante. Queste le sue parole riportate da vocegiallorossa.it:”Siamo qui per la presentazione dei due giocatori. Non hanno bisogno di presentazioni, sono conosciuti. Giocatori voluti da me, abbiamo la fortuna di averli qui. Per questo siamo contenti. Siamo pronti per rispondere alle domande”

Antonio Mirante andrà a rinforzare i pali della Roma: Ha fatto un percorso nel calcio italiano, cercavamo un portiere che trasmettesse fiducia. Siamo contenti e convinti di aver fatto una buona scelta”.

Monchi, poi, parla dell’arrivo di Davide Santon: “Ho sempre un pensiero nella mia forma di lavorare, credo che il giocatore non dimentichi mai come si gioca. A volte non ha il posto che serve per far uscire quello che ha dentro, a volte è bene cambiare. Sono convinto che un giocatore come lui, che ha fatto il Triplete, possa ritrovare la sua strada. Son contento”.

Negli ultimi tempi si parla spesso della cessione di Alisson ma chi sarà il sostituto in caso di cessione?: “La volontà di vendere Alisson dipende dalla Roma, che valuta sempre quello che arriva e decide prima di tutto per il bene della Roma. Non voglio parlare di sostituti, perché penso ancora che Alisson non sia uscito. Se arriverà il momento, ci penseremo. Non voglio pensare ad altre cose. Deadline l’inizio del ritiro USA? Tutto ha un tempo, se il 5 agosto alle 3 di notte… tutto ha un tempo. Leggendo la stampa, quando esco da qui ho 3-4 chiamate da Inghilterra e Spagna, anche Germania. Quando avete sentito i tedeschi, magari vi siete distratti”.

Il rinnovo di Florenzi è una delle priorità della Roma: “È vero che i contatti con Lucci sono più frequenti e anche io sono più fiducioso. Ma ancora manca qualcosa. Se la settimana scorsa ero meno fiducioso, ora lo sono di più. Serve lavorare, i contatti sono più frequenti”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.