Roma, Monchi: “Qui sono parzialmente felice”

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Monchi

Il direttore sportivo della Roma, Monchi, ha parlato ai microfoni di As in merito alla sua esperienza in giallorosso ed alla prossima sfida in Champions League contro il Barcellona. Queste le sue parole riportate dal Corriere dello Sport “Un parere sulla Roma? Una società con un background e un impatto mediatico più alto di quello che mi aspettavo. È vero, non ha vinto molto nel corso della sua storia, però attorno ha la pressione di una grande. Le persone si aspettano sempre grandi cose dal club.”

Monchi, ai tempi del Siviglia, ha sempre affrontato il tutto grazie anche all’esperienza dei giocatori più anziani che lavorano di fianco al tecnico. A Roma ha voluto fare la stessa cosa con Totti e De Sanctis:  “Niente è casuale, ovviamente. Per capire bene il club bisogna conoscere l’ambiente. Di Francesco ha vinto qui lo scudetto e oltre a De Sanctis anche Balzaretti lavora con me. E Totti …, Totti è Roma. Certo, per me non era facile spiegare a uno come lui che non avrebbe continuato come giocatore. So benissimo il peso che ha uno come lui ma allo stesso tempo so che la sincerità è la strada migliore. . Totti è una persona semplice che vuole imparare e aiutare il gruppo nel suo nuovo compito.”

Monchi, dopo il sorteggio col Barcellona disse “Non dateci per morti”: “Quello che è detto è detto. Ho visto commenti assurdi, preferisco però isolarmi e concentrarmi su quello che dovremo affrontare. Ovviamente il Barcellona è favorito ma mi sono piaciute le dichiarazioni di Montella dopo il sorteggio di Siviglia-Bayern: “Se c’è un 1% di possibilità, combatteremo”.

Chi è il giocatore che vorrebbe qui dal Barcellona?  “Ce ne sono diversi. Sergio Busquets non è male, vero? (ride)”

Il modello Monchi al Siviglia ha fatto più che bene ed ora alla Roma prova ad emularlo: “Sto cercando di trasmettere i miei concetti. Comunque, come ho detto di recente, il più grande rinforzo nel calcio è il risultato. A Roma non hanno più bisogno di parole ma di fatti.

Il futuro potrebbe essere al Barcellona: “Non ho mai pensato a situazioni non reali, quindi non l’ho mai immaginato. Sono concentrato su questo club.

Monchi, infine, parla del suo momento emotivo nella città eterna: Raramente ho avuto la felicità completa. Qui, a Roma, ovviamente non posso averla perché la mia famiglia non è qui. E se a livello sportivo non vinci, non puoi essere felice neanche tu. A livello professionale sono soddisfatto, sto crescendo. Ma ovviamente, questo processo sarà completo solo con il successo sportivo.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.