Giornata importante in casa Roma; durante la presentazione del nuovo allenatore Eusebio Di Francesco, il direttore sportivo Monchi, oltre che a spiegare i motivi che lo hanno portato a scegliere l’ex Sassuolo, si è soffermato ad analizzare i diversi movimenti di mercato, sia in entrata che in uscita.

“Buonasera, sono qui per presentare il nuovo tecnico della Roma Eusebio Di Francesco. Per la Roma e anche per me è una giornata felice perché torna a casa uno di noi, uno che ha già vissuto Roma. Per me è molto importante, quando Spalletti ha deciso di andare via, abbiamo scelto Di Francesco, lo ringraziamo per aver accettato la nostra proposta”.

Altri giocatori rischiano di essere ceduti?
“Come ho già detto la Roma non è un supermercato. Partiamo dal secondo posto appena conquistato e dalla volontà di lottare per i nostri obiettivi. Non ci sono squadre che non vendono in assoluto, come ho già detto non è vendere ma comprare male, se qualcuno esce bisognerà sostituirlo bene. Non ci sono trattative aperte se non per Salah”.

Ci possiamo aspettare un nuovo colpo a sorpresa come Moreno?
“Il mio obiettivo non è acquistare giocatori di cui non parlate, però ci sono giocatori di cui si fanno i nomi che ci piacciono. Lavoriamo con il mister e so già quali giocatori vuole il mister, sappiamo dove dobbiamo rinforzarci, abbiamo condiviso alcuni nomi e alcuni progetti sono in fase avanzata ma non credo ci saranno sorprese nel brevissimo termine”.

State cercando un secondo portiere da affiancare ad Alisson?
“Al momento abbiamo Alisson, Skorupski e Lobont, stiamo bene così”.

Si è innamorato di Di Francesco durante un match contro l’Athletic Club?
“Mi sono sempre piaciute molte cose di Eusebio, quello che ha fatto il Sassuolo ultimamente ha fatto molto rumore, una squadra piccola che è cresciuta moltissimo, quando si vede un percorso del genere… Eusebio mi piace perché incarna molte cose che voglio abbia la Roma, è competitivo”.

Sarà riscattato Bruno Peres?
“Credo che il mister sia stato chiaro, io conoscevo Peres già ai tempi del Torino e mi è sempre piaciuto e deve tornare quello visto in maglia granata e con Di Francesco può riuscirci”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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