Roma, Monchi: “Dopo il gol di De Rossi ci abbiamo creduto. Progetto che vuole ancora migliorare”

L’impresa storica di ieri sera all’Olimpico resterà nelle menti e nei cuori dei tifosi giallorossi (e non solo) per sempre. Grazie ad una gran prova di forza e determinazione, la Roma ha ribaltato il 4-1 dell’andata qualificandosi alle semifinali di Champions League ai danni del Barcellona.

In merito a questo trionfo è intervenuto il direttore sportivo Monchi, che intervenuto in diretta a Radio Marca ha dichiarato: “Ieri è stata una serata storica, ma domenica c’è il derby, per questo la squadra già oggi si allenerà in palestra”.

Io assente dai festeggiamenti nello spogliatoio?
“Ero nello stadio, ma le foto e i riconoscimenti vanno agli attori principali cioè giocatori, mister e tifosi. C’era Totti perché il suo lavoro è quello di essere vicino ai giocatori, è uno in più della squadra. Per la Roma quello di ieri è un giorno importante in fatto di crescita e di credibilità di un progetto che vuole ancora migliorare. E’ stato importante perché abbiamo battuto una delle migliori squadre del mondo”.

Quando abbiamo iniziato a crederci?
Dopo il gol di De Rossi. Per come era l’ambiente e la dinamica della partita. Lì abbiamo iniziato a credere davvero alla rimonta”.

Meglio il successo di ieri o i trionfi col Siviglia in Europa?
“A Siviglia ho vissuto tanti momenti storici, mi auguro che questo sia solo il primo con la Roma. Me lo chiedono in tanti, ma credo siano due cose diverse. Il Siviglia ha significato tanto per me, ieri è stata una cosa più legata al professionista. Diciamo che i successi al Siviglia sono più legati alla persona, al sevillista. Non è stato semplice cambiare la mia vita, ho sofferto un po’ l’adattamento. Per questo ieri a livello professionale è stata una delle più grandi soddisfazioni”.

Il Barcellona?
“Non pensava che sarebbe stato facile e alla fine hanno avuto conferma”.

Futuro? “
Ho ancora un anno di contratto, sto facendo un’esperienza di vita e voglio continuare qua perché mi hanno accolto con grande affetto”.

Bartomeu ha parlato con me del futuro nel pranzo Uefa?
“No, è stato solo un pranzo in cui si è parlato poco di calcio”.

Risultato storico per la Roma?
“E’ la seconda semifinale della storia. Ora ci manca ancora un po’ per raggiungere le prime in campionato, vedremo l’anno prossimo. I festeggiamenti sono stati una follia, con le strade piene di tifosi”.

Cristiano decisivo in Europa e Messi no?
“Stiamo parlando di squadre top. Le cose vanno analizzate anno dopo anno, non nel complesso. Quando si arriva a questo livello la competizione è alta. La Roma non è la migliore squadra del mondo, ma è una squadra dura da affrontare”.

Siviglia in semifinale?
“Preferirei trovarlo perché significherebbe che ha passato il turno, anche se potendo scegliere preferirei in finale. Non ci penso però, trovare una squadra più forte del Barcellona mi sembra complicato…”

Il Siviglia col Bayern?
“Credo che Montella, Maresca e Arias utilizzeranno l’esempio della Roma per motivare l’ambiente. E’ difficile ma non impossibile”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, sono un tifoso del Napoli sfegatato. Infine, adoro tantissimo la musica, Ed Sheeran in particolare, e suonare la chitarra!