Roma, Monchi: “Barça favorito ma non automatico il passaggio del turno. Per Alisson nessuna offerta”

Il difficile impegno contro il Barcellona e le voci sulle offerte per Alisson. Questi due sono stati i temi caldi della lunga intervista che Monchi, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato ai colleghi spagnoli di Esporte Cope e riportata qui di seguito:

“Inizialmente ho pensato che siamo stati sfortunati, però è passata presto. Subito dopo mi sono concentrato sulla partita, dobbiamo pensare al miglior modo per preparare la doppia sfida. Dobbiamo provare a fare qualcosa ed è difficile, in pochi ci credono, però tutto passa tutto in pochi secondi, subito dopo il sorteggio si pensa già al futuro. Ovviamente è favorito il Barcellona anche per me, penso solo che l’etichetta di favorito non implichi automaticamente che hanno già in mano il passaggio del turno. Significa che hanno maggiori possibilità perché hanno giocatori più forti, una storia più grande e una maggiore abitudine a giocare certe partite. Non so che percentuali dare di passaggio del turno, se 80-20 o 70-30. Dovremo dare il massimo per sognare, perlomeno, la possibilità di farcela. Essere tra le 8 d’Europa ti permette di sognare. Ci prepareremo per realizzare questo sogno”.

SU ALISSON“È titolare nella nazionale brasiliana, ha avuto progressi enormi in questa stagione e ha dato il suo contributo alla crescita della squadra. Viste le più di 10 partite chiuse a porta imbattuta in campionato e le parate decisive in Champions. E ha soli 26 anni, ha margini di miglioramento e dà sicurezza alla squadra, siamo molto felici del suo rendimento. Offerte? Nessuna ad oggi. Circolano molte voci al riguardo, ogni giorno, ma non ci sono arrivate offerte. Vogliamo tenerlo con noi”.

INFINE IL PARAGONE UNDER-MESSI – (Ride, ndr) Non penso che sia un giusto termine di paragone, sarebbe una pressione troppo grande. Ha 20 anni, arriva dalla Turchia e da un lungo periodo di adattamento, poco a poco si sta rivelando un giocatore importante per noi. In un momento difficile per la squadra, i suoi gol sono stati fondamentali. È un ragazzo giovane, deve crescere e gestire i momenti, le emozioni e la pressione a poco a poco. Deve ancora maturare per assumere quel ruolo di leader che hanno De Rossi, Nainggolan, Strootman, Dzeko, Manolas, Alisson e Kolarov, giocatori più maturi”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe, ho 21 anni e frequento la facoltà di Scienze Politiche. Oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, sono un tifoso del Napoli sfegatato. Infine, adoro tantissimo la musica, Ed Sheeran in particolare, e suonare la chitarra!