Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di ReteSport abbracciando diversi importanti temi, soffermandosi in particolare sulla questione relativa al murales di Totti imbrattato di recente: “Il murales di Totti imbrattato? Devo dire la verità, qui non serve il presidente del Coni o un cittadino romano o un amico di Francesco, serve solo un minimo di buon senso visto che parliamo di un gesto incommentabile per il quale le parole sono superflue.

Chi lo ha deturpato non è nemmeno un tifoso avversario ma un vandalo, questi episodi sono in linea con altre sezioni non relative allo sport. Quando sentiamo parlare di persone che si buttano nelle fontane o imbrattano i muri oppure danneggiano monumenti di Roma che vengono a vedere da tutto il mondo, capisci che manca cultura civica non sportiva e non servono quindi commenti per queste persone.

Novità sul deflusso o l’afflusso allo Stadio Olimpico? Allora, prima di tutto in merito all’afflusso al deflusso dello stadio c’è tutto un tema a sé. Nessuno ha ma disconusciuto ciò rendendo lo stadio una sorta di “affittacamere”, tanto che lo stesso discorso è valso anche per i concerti, da quello di Ligabue a quello di Vasco Rossi. Per quel che riguarda tutte le altre dinamiche si deve far riferimento al garante dell’ordine pubblico, per tale motivo vi invito alla riunione che si terrà venerdì per parlare degli ultimi elementi del nuovo protocollo alla presenza del Ministro Minniti.

Il Coni nella vicenda dello stadio della Roma non c’entra nulla, salvo per due aspetti. Quando la Roma avrà il proprio stadio, il Coni perderà un cliente importante e questo è un dato di fatto visto che parliamo di una società che gioca una domenica sì e una no e in più gioca anche le coppe. Dunque il Coni dovrà trovare un modo per rendere lo stadio profittevole tutto l’anno, come fanno in America. Lo stesso discorso vale anche per lo stadio della Lazio perché è giusto che ne abbiano uno anche loro.

Nel caso dello stadio poi si manifesta la totale incoerenza della scelta effettuata dall’Amministrazione rispetto alle Olimpiadi: questa ne è la riprova perché per le Olimpiadi hanno detto no punto, invece nel caso della Roma la giunta precedente aveva fatto una delibera per lo stadio, per un certo tipo di progetto e cubatura ecc.. l’attuale amministrazione invece ha detto “lo rifacciamo come vogliamo noi” e se ne sono anche vantati. Però alla fine hanno detto di averlo fatto a modo loro, dunque io mi chiedo: come mai non hanno fatto la stessa cosa per le Olimpiadi se hanno accettato il progetto di un imprenditore americano per un qualcosa che è a scopo di lucro e ha anche quotazioni in borsa?

Che Serie A mi aspetto? Non serve un grande tecnico per dire due cose. Milan e Inter non saranno più deboli come in precedenza e questo è il primo dato di fatto. In secondo luogo la lotta al vertice sarà più appassionante. Il ritorno delle 4 squadre in Champions renderà la parte alta della classifica più interessante: ora le prime squadre saranno più vicine e ci sarà meno divario tra i punti della vincitrice e le altre mentre aumenterà quello tra la parte alta e quella bassa della classifica”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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