Roma, la rinascita di Smalling: obiettivo riscatto

La Roma si coccola il difensore inglese Chris Smalling, arrivato nei giorni finali del calciomercato estivo per sostituire Kostas Manolas. Archiviato il suo acquisto con la formula del prestito, sin da subito ha generato dubbi nell’ambiente giallorosso poiché non rispecchiava il profilo ideale per sostituire il difensore greco, soprattutto prendendo come spunto le ultime stagioni negative con la maglia del Manchester United.

Con il suo arrivo e la sua crescita, però, i capitolini hanno praticamente blindato il proprio reparto difensivo creando insieme a Gianluca Mancini, difensore che all’occorrenza esegue anche le mansioni da centrocampista, una coppia di notevole importanza.

DA STUDENTE MODELLO A CALCIATORE DELLA NAZIONALE INGLESE

Il piccolo Smalling cresce senza padre e con un mamma che lo ha spinto sin dall’infanzia a preoccuparsi più della scuola che del calcio. Nel 2002 entra a far parte del Milwall e proprio con i Lions che consegue uno dei successi scolastici più importanti: nel 2008, infatti, supera gli A Levels ovvero il miglior risultato del sistema scolastico inglese. Il futuro è già scritto, l’università lo attende ma arriva la chiamata del Fulham, una di quelle che non si possono rifiutare.

DA TIFOSO DELL’ARSENAL AL SOGNO CHIAMATO FERGUSON

Era il 2010, il giovane Smalling era sotto la guida di Roy Hodgson al Fulham e proprio quest’ultimo, chiamandolo in disparte, gli comunicò l’interessamento da parte del Manchester United. Per l’attuale difensore giallorosso si trattava del salto di qualità tanto atteso, guidare la difesa di Sir Alex Ferguson era il sogno per ogni ragazzo britannico soprattutto se i compagni di reparto si chiamavano Vidic, Ferdinand ed O’Shea.

SMALLING, IL NUOVO BALUARDO DIFENSIVO GIALLOROSSO

Etichettare il centrale inglese come un giocatore in declino risultava esser sbagliato sin dai tempi dei Red Devils in quanto sotto la guida di Paulo Fonseca, sin da subito, ha mostrato nuovamente le proprie qualità diventando anche un pericolo sui corner per le difese avversarie.

La propria crescita si può notare principalmente sull’adattamento alla Serie A ed al gioco del portoghese, tutto avvenuto in tempi rapidi e senza mai gridare allo scandalo. Le difficoltà, infatti, sono state affrontate con personalità e soprattutto con concretezza e rigore tanto da diventare un leader in difesa e per i compagni all’interno dello spogliatoio.

Superato l’infortunio muscolare di inizio stagione, dal 25 settembre Smalling è diventato inamovibile all’interno dello scacchiere giallorosso mostrando di sapersi adattare ai diversi compagni di reparto come l’ex Atalanta, Fazio e Cetin. Alla soglia di 30 anni, infatti, Smalling ha saputo dare alla Roma quel tocco di esperienza e solidità per affrontare sfide importanti e guidare i compagni verso traguardi più ambiti. L’impressionante crescita si è vista nella sfida contro l’Inter di Antonio Conte specialmente durante la marcatura su Romelu Lukaku, attaccante costretto a concludere la sfida con pochi palloni toccati tanto da spingere il tecnico salentino a cambiargli posizione con Lautaro per sfuggire dai movimenti difensivi del numero 6 giallorosso.

Nelle molteplici partite giocate schierando Smalling dall’inizio la Roma concede poco a differenza delle prime giornate che vedevano il gioco del tecnico nato nel Monzambico simile a quello di Zeman. A rafforzare l’evoluzione italiana del giocatore è sicuramente l’approccio offensivo che lo ha portato a collezionare due goal ed un assist.

Oltre che a mostrare un certa costanza durante gli allenamenti, l’ex Fulham segue una dieta vegana che lo ha portato negli anni scorsi a ridurre le infiammazioni del tendine, su consiglio di sua moglie e del suo medico.

OBIETTIVO RISCATTO

Come già detto precedentemente Petrachi ha acquistato Smalling con la formula del prestito secco, trattativa che potrebbe prendere una piega diversa in virtù delle ottime prestazioni raggiunte con la casacca dei capitolini.

I tifosi sono in trepidante attesa affinché il giocatore possa diventare ufficialmente un giocatore della Roma, ringraziando il Manchester United e il proprio direttore sportivo.

Quest’ultimo, infatti, arrivato in estate ha dovuto sin da subito affrontare diverse questioni come la cessione di diversi elementi in esubero. Fin dall’inizio, però, ha mostrato una certa sicurezza riguardo le prestazioni del difensore. A breve dovrebbe esserci un nuovo incontro per definire la soluzione migliore per il suo futuro: i Red Devils chiedono 18 milioni di euro, mentre l’ex ds del Torino vorrebbe uno sconto. Ad accelerare la trattativa potrebbe essere decisiva la volontà del giocatore, il quale ha ritrovato le giuste motivazioni dinanzi il calore della Curva Sud.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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