Il match di cartello della ventunesima giornata di Serie A è senza dubbio Inter-Roma, gara che andrà in scena domenica sera allo Stadio San Siro di Milano, per un vero e proprio spareggio per la Champions League.

A presentare l’importante sfida ci ha pensato Aleksandar Kolarov, difensore serbo della Roma, il quale ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni di SkySport: “Sapevo cosa potevo dare. Non avevo dubbi sulle mie qualità e inoltre avevo il vantaggio di conoscere il calcio italiano e la lingua.

Mi fanno piacere questi numeri, ma mi avrebbero fatto piacere 4-5 punti in più. La partita con l’Inter sarà difficile, è una grande squadra. Andiamo a San Siro per giocarcela a viso aperto. Mi aspetto una grande partita”

Cosa vi ha insegnato la gara dell’andata?
Le risposte dobbiamo darle domenica, sappiamo che siamo forti come loro. Abbiamo calciatori che possono fare la differenza”.

Icardi pericolo numero uno?
“Si, ma hanno anche altri giocatori in grado di fare la differenza. Icardi o Dzeko? A me piace più Dzeko”.

Il Chelsea vuole Dzeko: hai parlato con lui?
“Il mercato è in corso e anche se so qualcosa non ne parlo”.

Come si migliora l’attenzione?
“Noi fino a un mese fa abbiamo fatto abbastanza bene. Siamo mancati solo nelle ultime due-tre partite. Ci sta nel calcio avere una piccola crisi, ma col Sassuolo in casa non puoi pareggiare e in queste gare dobbiamo fare il salto di qualità. Se però vinciamo a Milano si mette tutto apposto”.

Sulla fascia sinistra la squadra gioca meglio. 
“Noi cerchiamo sempre di giocare al meglio, io mi trovo bene sia con Perotti che con El Shaarawy. Stiamo facendo bene, ma possiamo fare ancora meglio”.

A Nainggolan hai dato qualche consiglio?
“Ne abbiamo parlato, sa di aver sbagliato e non credo farà più una cosa del genere. Radja è un ragazzo buonissimo e domenica con due gol metterà tutto apposto”.

Siete quinti in classifica: arrivare tra le prime quattro è l’obiettivo minimo?
“Non è l’obiettivo minimo, è il nostro obiettivo. Poi se si può scalare qualche altra posizione ancora meglio”. A riportare è la redazione di Tuttomercatoweb. 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.