E’ terminata poco fa la prima conferenza stampa di Maxime Gonalons da calciatore della Roma, club che ha chiuso in pochi giorni la trattativa con l’Olympique Lione per portarlo in rosa e a disposizione di mister Di Francesco già per il ritiro estivo a Pinzolo.
Il francese ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa, arrivando a toccare vari argomenti.
Il 28enne ha infatti parlato della trattativa che lo ha portato nella Capitale, dei suoi obiettivi, sul suo ruolo in rosa e di tante altre cose, riservando anche qualche parola a calciatori come Totti e De Rossi.
Ecco quanto detto da Gonalons, riportato da Tuttomercatoweb.com:

Sull’appartenenza. “Per me la squadra è la cosa più importante che c’è. È il mio modo di essere, di stare in campo”.

Sul mondiale in Russia. “Sì, le mie prestazioni possono aiutare a ritrovare la nazionale. Manco da un paio di anni per diverse ragioni, ora c’è una nuova generazione molto dotata e talentuosa. Non mi pongo limiti, non è un obiettivo molto chiaro nella mia testa ma se dovessi far bene qui, perché no”.

Sul mancato trasferimento a Napoli. “In realtà avevo già rettificato ciò che aveva detto il mio agente dell’epoca. Io avevo ringraziato il club, ma non volevo lasciare Lione e c’erano alcune cose che dovevo completare. Non voglio fare paragoni con la città di Roma, sono molto contento di quel che è successo con i giallorossi”.

Sul centrocampo. “Sono d’accordo, penso che sia uno dei migliori del campionato italiano, con ottimi elementi e grande esperienza. Il valore di questa squadra l’ho visto in Europa League, per noi è stata una sfida molto complicata. È stato un motivo in più per confrontarmi con giocatori di questo calibro”.

Sui problemi con il Lione. “Con il presidente Aulas ci sono stati malintesi, qualcosa è stato mal interpretato. Ma io ho passato una carriera lì, 17 anni, e ho un buon rapporto con tutti, compreso il numero uno. Volevo fare una carriera alla Totti e alla De Rossi, ma non è stato possibile. Devo tutto al Lione, ma volevo un’avventura nuova, all’estero, per continuare a crescere”.

Sulle vittorie. “Desidero ringraziare Monchi e l’allenatore per la fiducia e per avermi portato qui. Squadra molto forte e competitiva. Sono qui per vincere dei titoli, so che c’è la Juventus che domina da tanti anni. Faremo del nostro meglio per competere”.

Su De Rossi: “È un grandissimo calciatore, lo ammiro da tempo, è sempre stato un esempio. Avrei voluto emularlo rimanendo per sempre nella stessa squadra, non ci sono riuscito. Sicuramente il mio ruolo preferito è quello davanti alla difesa”.

Sull’essere il metronomo del centrocampo. “Dovrò adattarmi al gioco, il campionato italiano è molto difficile”.

Sulla scelta di andare a Roma. “Mi scuso perché non parlo ancora italiano, lo farò presto. Sono molto contento di essere qui con voi, la Roma è un grande club, le cose si sono svolte rapidamente. Quando ho sentito dell’interessamento giallorosso non ho esitato nemmeno un secondo”.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008