I danni economici presenti e futuri alla Roma causa emergenza da Covid-19

Roma

A causa del blocco dei campionati dovuti all’epidemia da Coronavirus, l’industria del calcio mondale sta subendo perdite economiche smisurate. Per quanto riguarda il campionato di Serie A, le perdite stimate sono circa di 1 miliardo di euro e tra le squadre più colpite troviamo Juventus, Inter e Napoli. Nonostante i numeri dicano altro, sicuramente uno dei club che sta più risentendo di questa situazione è la Roma. I giallorossi erano in procinto di ottenere risultati importanti su due trattative di fondamentale importanza per la società: la costruzione del nuovo Stadio e il cambio di proprietà.

La situazione patrimoniale della Roma

Prima di analizzare il secondo punto, è però utile esaminare il quadro economico giallorosso per avere una visione d’insieme sullo stato di salute della società. Come riportato da LaRoma24.it, nei giorni passati la società di consulenza Deloitte ha pubblicato il rapporto semestrale della Roma al 31 dicembre 2019. Da quanto è emerso dal resoconto la società di James Pallotta ha un passivo di circa 87 milioni che è destinato a crescere fino a 110 milioni. Per quanto riguarda le altre voci del bilancio, il patrimonio netto consolidato recita un passivo da circa 135 milioni di euro mentre l’indebitamento finanziario è salito a 264 milioni.

È evidente che la società, soprattutto in questo periodo dettato dal Corona Virus, deve fare in modo di attenuare i flussi negativi. A tal proposito le soluzioni adottate sono molteplici. La prima è quella di attendere i flussi finanziari dati dall’attività ordinaria e quindi dal normale svolgimento del campionato. Fondamentale sarà per la squadra allenata da Fonseca raggiungere il quarto posto con conseguente qualificazione in Champions League. La seconda, già svolta, è arrivata dall’accordo sul taglio degli stipendi dei giocatori che ha portato a un risparmio di 30 milioni per le casse della società. La terza e ultima soluzione è quella, oltre che ad un apporto di risorse finanziare da parte degli azionisti di riferimento, di vendere alcuni giocatori in modo tale da ottenere plusvalenze da inserire a bilancio. I maggiori candidati a lasciare Trigoria per alleggerire le casse romaniste sono Under, Florenzi e Riccardi.

Si farà il cambio di proprietà della Roma?

Per quanto riguarda il cambio di proprietà, la trattativa ha avuto una brusca frenata a causa del COVID19. Però secondo quanto riportato da un tweet dal giornalista John Solano di romapress.net, arrivano improntanti novità in merito alla cessione della Roma al Gruppo Friedkin. Il giornalista ha riportato le dichiarazioni di un dirigente del Friedkin Group: “Che cosa aspettiamo? Una decisione sul futuro della Serie A. Se la stagione venisse dichiarata conclusa sarebbe necessario analizzare le implicazioni finanziarie. Vedremo cosa succede”.

Il futuro stadio della Roma

La questione stadio rimane senza ombra di dubbio quella più complessa e ardua da portare al termine. Il progetto, iniziato circa 3000 giorni fa sembrava essere finalmente arrivato ad una svolta decisiva ma l’epidemia da Corona Virus ha bloccato tutto per l’ennesima volta. Le questioni rimaste in sospeso sono due. La prima riguarda la variante e la convenzione urbanistica che sono rimaste in attesa di approvazione e firma da parte del Comune di Roma. Secondo Calcio e Finanza, il via libera definitivo era previsto per Marzo e a questo punto, con la ripresa delle attività previsto per Maggio a cura dell’ultimo DPCM, la Roma si aspetta che possa esserci l’approvazione finale.

pallotta Roma

A tal proposito rimane però un’enorme punto interrogativo su quando la pratica sarà nuovamente affrontata. Il secondo problema invece riguarda lo stallo nella trattativa tra Luca Parnasi e Radovan Vitek per l’acquisto dei terreni di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. L’imprenditore romano deve trovare 67 milioni di euro entro il 17 aprile per non dover dichiarare fallita la sua attività, mentre Vitek sembra intenzionato a voler ritirare la sua offerta data la situazione di incertezza a cui si è arrivati nella trattativa.

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