Umberto Gandini, Ad. della Roma, intervenendo a Radio24, ha analizzato, secondo quanto riportato da Vocegiallorossa.it, il momento della squadra giallorossa soprattutto in ottica calciomercato: “Ormai sono anni che i grandi club preparano la stagione altrove, con impianti di alto livello e in aree dove il calcio sta crescendo. Sono anni che i grandi club con la ICC stiano intraprendendo dei percorsi comuni“.

Napoli 3 settimane in montagna. Forse si prepara meglio la stagione così?
“Se uno potesse scegliere un percorso ideale, vivendo in una bolla, resterebbe a casa. I risultati però dicono un valore diverso: nello scorso campionato le prime due hanno fatto le tournée, la terza no. La città di Roma, il nome, ci impone di andare in giro per il mondo a portare il nostro vessillo. Abbiamo poi la proprietà americana che ci dà molte facilitazioni quando veniamo qui. Per esempio ora stiamo lavorando in una struttura di altissimo livello come Harvard”.

All’estero anche in inverno?
È nell’idea di qualcuno ma è difficile pensare possano essere giocate partite di campionato anche fuori. Nessuno l’ha fatto, i tentativi vengono fatti con le Supercoppe. La Premier fa questo torneo asiatico ogni anno, sicuramente aumenterà la qualità ma, guardando la partita anche con il PSG, non è più il tempo di venire in America per fare una passeggiata o solo per fare solo marketing. Ci si prepara veramente”.

Nainggolan rinnova?
“Il dialogo è apertissimo. Lui è un giocatore della Roma, ha contratto pluriennale. Siamo positivi nella costruzione della squadra con Radja presente”.

È stato capito appieno il progetto iniziato con Monchi?
“Direi dì sì anche se ho percepito un po’ di scetticismo, è vero. Monchi è arrivato alla fine del ciclo degli scorsi anni. Erano necessarie alcune operazioni ma gli arrivi stanno migliorando la squadra”.

A Napoli sdoganata la parola scudetto.
“Ovviamente una grande squadra come la Roma deve giocare per vincere. Ci sono poi le partite, tante situazione che contribuiscono a definire la classifica. La Roma è stata la più vicina alla Juve negli ultimi anni ma dobbiamo fare dei passi in avanti”.

Il nuovo Milan?
“Il cambio di proprietà è stata una cesoia netta per me, rispetto al passato. Il mercato sta riportando nel campionato italiano una grande squadra come il Milan. Il campionato sarà ancora più interessata. La Serie A e la Premier sono forse gli unici campionati dove si alternano almeno 4 squadre per essere competitive”.

Il Main sponsor?
“Priorità nostra. Ci sono buone opportunità, situazioni da valutare, siamo impegnatissime a trovare delle risorse per il percorso che stiamo intraprendendo”.

La posizione della Roma sui diritti Tv?
“Preoccupazione. La situazione attuale è preoccupante, condivido le affermazioni del ministro Lotti. Maggiori risorse finalizzate a migliorare l’equilibrio competitivo sono benvenute. Sono scettico sul fatto che sia possibile con delle norme scritte. È importante capire come le risorse vengano impiegate. Per riequilibrare si intende sempre distribuire le risorse verso il basso ma non dimentichiamo che abbiamo i nostri club che devono rimanere competitivi anche in Europa, ci vuole attenzione anche per la locomotiva e non solo per i vagoni”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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