Roma, Di Francesco: “Il Cagliari è forte, ma noi giochiamo per vincere. Nainggolan a riposo per la Juve? Un errore pensare a quella partita”

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, ha presentato così in conferenza stampa l’impegno casalingo di domani sera contro il Cagliari, parole riportate integralmente dalla redazione di VoceGiallorossa.it.

Ecco di seguito la conferenza completa:

Il Cagliari è cresciuto molto con Lopez: quali sono i rischi di domani?
“Hanno interpretato bene le ultime gare, compresa l’ultima contro la Sampdoria. Davanti con Pavoletti e Joao Pedro, ma anche Farias, sono forti ma noi dobbiamo giocare per vincere. Ci tengo a dire che domani giocheremo con la maglia celebrativa Telethon, siamo orgogliosi di farlo per il quinto anno di fila, poi queste maglie andranno all’asta”.

Poche reti rispetto alle occasioni create?
“Abbiamo fatto tanti esercizi per attaccare meglio la porta e segnare, per quello che abbiamo costruito nelle ultime gare siamo stati poco concreti, dobbiamo rispondere con i fatti, poi fa piacere non subire reti”.

Dzeko e Schick?
“È un piacere sentire che i ragazzi si siano integrati, potrebbero giocare per un posto. Ho lavorato con Schick in queste settimane ed è possibile, non dico se da domani, ma potrebbero giocare insieme. Noi abbiamo un tridente, nel tridente Schick può giocare da prima punta o da esterno destro”.

Cos’ha Schick di talentuoso?
“Innanzitutto deve migliorare la sua condizione fisica e atletica, è un ragazzo intelligente che si applica in un certo modo, ha grandi mezzi e margini di miglioramento. È una sorpresa positiva, siamo contenti ma deve ancora lavorare tanto, ciò non significa che non possa giocare dall’inizio anche domani”.

Tommasi?
“Ragazzo equilibrato sotto tutti i punti di vista, sarei contento se diventasse il presidente della FIGC“.

Nainggolan out perché diffidato?
“Sarebbe un grandissimo errore se pensassi alla Juventus, potrebbe giocare dall’inizio domani sera. Io vedo la condizione generale dei giocatori, Strootman per esempio si è allenato ieri per la prima volta insieme agli altri”.

Mercato?
“Chiedetelo a Monchi, io devo pensare alle altre gare, non devo parlare di mercato ora, devo pensare al Cagliari e arrivare al 6 gennaio in una determinata situazione di classifica, poi vedremo cosa si farà, cosa vogliono i giocatori, oggi sono sereno e non penso al futuro”.

Che effetto le fa che si parli di lei a livello internazionale?
“Non c’è rischio che mi possa distrarre, perché non ho fatto ancora niente. C’è ancora molto da fare, chi si accontenta cade e non ottiene nulla. Noi stiamo lavorando dal punto di vista psicologico, non posso accontentarmi. Sono concentratissimo solo sulla Roma e contentissimo di allenare questo club”.

Con Schick, Defrel e Ünder la Roma può migliorare ancora?
“I margini di miglioramento li abbiamo sicuro, segniamo pochi gol rispetto alle altre squadre. Non voglio tirarmela, ma in difesa stiamo subendo poco, dobbiamo migliorare davanti e abbiamo bisogno anche dei gol di gente come Ünder, Defrel ma loro si allenano bene, devono solo migliorarsi in questo frangente, essere più cattivi nel cercare il gol. È facile dirlo, ma le cose vanno fatte”.

Turnover per Kolarov?
“Lo facciamo riposare forse prossimamente (ride, ndr). Credo sia arrivato il momento di Emerson, non da domani ma credo che in Coppa Italia sarà titolare e Kolarov riposerà”.

Sensazione di arrivare in fondo alle competizioni?
“Voglio arrivare in fondo da tutte le parti, cercare la vittoria sempre, pretendo che la mia squadra affronti tutte le partite allo stesso modo, se vogliamo diventare un pochino più grandi dobbiamo ambire ad andare avanti in tutte le competizioni”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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