E’ terminata da pochi minuti la conferenza stampa dell’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, che ha parlato della sfida di domani contro la Sampdoria, valida per la terza giornata di Serie A. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

Sensazioni dopo la sosta:

“Come squadra abbiamo dovuto smaltire la sconfitta bruciante e immeritata contro l’Inter. I giocatori sono rientrati dagli impegni con le Nazionali un po’ stanchi, ma entusiasti per i gol segnati. Abbiamo fatto un lavoro di recupero, oltre a quello sul campo”.

Cosa c’è da temere della Samp:

“La capacità di andare in verticale. Il 4-3-1-2 ti permette di andare in fretta verso la porta. Ti dà meno ampiezza ma maggiore pericolosità sulle prime palle. Ha vinto due partite, è una squadra organizzata con un allenatore molto bravo”.

Similitudini con Giampaolo:

“Squadra corta, determinati concetti simili. Quando ho cominciato ad allenare ho “rubato” qualcosa a tutti, tra cui lui. Era un allenatore in auge, poi è ripartito da zero ed è tornato in una categoria che merita. Lo conosco, è mio conterraneo, molto bravo”.

Su Florenzi:

“Potrebbe essere schierato dall’inizio, così come Bruno Peres. Mi ha dato sensazioni positive sulla condizione fisica”.

Su Gonalons:

“Lo ritengo titolare, è molto forte. Ha qualità e sta assimilando al meglio il calcio italiano e le mie indicazioni. Ha avuto problemi con la lingua ma è migliorato, domani potrebbe scendere in campo”.

Su Kolarov:

“In partenza è un terzino, ha qualità, spinta e gran calcio e ci serve a sinistra. Oggi ho solo lui in quella posizione, in futuro, se ci sarà necessità, potrei schierarlo come centrale”.

Una panoramica sugli avversari della Roma:

“Il Milan si è mosso di più e bene, si è rinforzato. La Juve aveva base buona e ha lavorato bene. L’Inter ha la nostra stessa situazione, il Napoli ha tenuto la stessa rosa. Noi dobbiamo crescere soprattutto sul piano fisico, ma sono contento di quello che ho visto. Cercheremo di essere competitivi in tutte le competizioni, alla fine potremo solo che crescere”.

Sull’inizio di stagione:

“A Bergamo non abbiamo espresso un buon calcio, mentre contro l’Inter abbiamo a tratti entusiasmato ma abbiamo perso. Il bicchiere è mezzo vuoto, ma la squadra sta facendo bene. Due mesi di lavoro sono pochi, sono ottimista”.

Sul mercato:

“Abbiamo offerto cifre importanti per Mahrez, superiori a quelle proposte per Schick. Volevamo prendere un profilo forte, non uno qualunque. Abbiamo scelto Schick sapendo che Defrel può ricoprire il ruolo di esterno, perché nasce così, ha abnegazione e mi ha dato risposte positive in questo inizio di stagione. Così abbiamo scelto un giocatore che possa giocare anche in posizione più centrale. Probabilmente il suo arrivo comporterà un cambiamento sul piano tecnico-tattico, ma senza stravolgere quello che è il sistema di gioco principale. Sono soddisfatto del mercato, è stato fatto il massimo in base alle possibilità della società”.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008