Classica conferenza stampa pre partita per Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, che domani sfiderà il Bologna allo stadio Renato Dall’Ara. 

Sul Match:Dobbiamo andare a Bologna per cercare la vittoria, anche se è dura contro squadre che lottano per la salvezza“.

Su Pastore: “È disponibile. Non so ancora se potrà giocare, ma è disponibile“.

Su come è cambiata la squadra: “Le analisi sono giuste, siamo i lontani parenti di quelli visti lo scorso anno. Deve scattare qualcosa dentro, la squadra deve ritrovare il suo spirito. La gente pretende questo ed è giusto, dobbiamo dimostrare di essere determinati e cattivi“.

Su Kluivert in tribuna a Madrid: “Non posso portare 42 giocatori in campo. Domani giocherà titolare. Abbiamo bisogno di tutti“.

Su Luca Pellegrini: “È un ragazzo di qualità, devo fare delle valutazioni. Giocare a Roma è diverso rispetto ad altre piazze. Sicuramente Kolarov riposerà in una delle prossime gare“.

Su Zaniolo: “Non è stato solo un segnale, il ragazzo ha qualità e può esordire anche in serie A. Le mie scelte le faccio per il bene della Roma“.

L’aspetto mentale: “Si può allenare anche la testa. Io non sono la verità assoluta, ma allenare la testa dei giocatori è fondamentale. Dovrà essere molto bravo in questo“.

Su Olsen: “Ha fatto un’ottima gara e sono contento per lui. Ha grande disponibilità, ha voglia di dimostrare il suo valore. Lavora benissimo, nonostante non conosca la lingua ed il campionato italiano“.

Sul calo di rendimento dei senatori: “Tutti quanti dobbiamo ritrovare la condizione ottimale. Ovviamente mi aspetto di più da tutti. Lo scorso anno abbiamo dimostrato grande compattezza, ora diamo l’impressione di essere disuniti. Dobbiamo lavorare meglio insieme“.

Sul Bologna: “È una squadra che tende a difendersi compatta. Dobbiamo essere bravi contro una squadra che vorrà ripartire contro di noi“.

Sul centrocampo visto a Madrid: “L’anno scorso ha portato a ottimi risultati. Loro credono in ciò che stanno facendo. Le scelte fatte erano legate a una situazione tattica. Ovviamente Nzonzi non pretendevo facesse la classica mezzala, non posso pretenderlo da lui. Doveva farlo con caratteristiche differenti, diventando una sorta di 4-2-3-1 in fase offensiva. Questa mossa non ha sortito gli effetti sperati, anche per colpa di una squadra fortissima come il Real Madrid. Anche io avrei voluto qualcosa in più dalla mia squadra. Se non abbiamo quella determinazione in più si fa fatica con tutti“.

Su Schick: “Abbiamo bisogno di tutti. Patrik sicuramente può fare meglio, ma i ragazzi vanno sostenuti. È un giocatore con grandissimi mezzi, ma quando scende in campo deve dare molto di più“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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