Vigilia di campionato per la Roma, che domani sera affronterà la neo-promossa Hellas Verona.

Sulla carta una partita agevole, ma guai a sottovalutare le armi dell’avversario. Questo è il monito avanzato da Eusebio Di Francesco alla sua squadra. Il tecnico giallorosso, intervenuto in conferenza stampa, ha toccato vari temi, tra cui le parole di Edin Dzeko al termine del match di Champions contro l’Atletico Madrid.

“Dobbiamo porre grande attenzione alla loro voglia di rivincita ma anche noi abbiamo molta voglia di vincere, dopo la sconfitta dell’Inter. Saremo molto attenti, potenzialmente siamo superiori al Verona e dobbiamo mettere in campo le nostre caratteristiche: essere aggressivi, determinati, attaccare la profondità, cercare il gol a tutti i costi. L’ultimo dei pensieri è prendere una partita come quella di domani sotto gamba”.

In cosa bisogna migliorare sul campo?
“Nella tenuta mentale e fisica, nella capacità a giocare in verticale. Bisogna avere tempo ma tempo non ce n’è tanto. Chiedo quindi ai miei di sforzarsi un po’ di più e di cercare quello che chiedo. In Champions buona percentuale possesso palla ma poca verticalità. Dobbiamo essere più incisivi e più bravi ad attaccare l’area avversaria”.

Vuole commentare le parole di Dzeko?
“A caldo si dicono cose che non si dovrebbero dire. Non mi sono piaciute ma ci siamo chiariti. Edin deve mettersi più a disposizione del gruppo. Con l’Atletico abbiamo buttato all’aria nel finale una partita giocata bene e lui doveva mettersi più a disposizione. Alla lunga ritroverà il gol. Il suo sfogo è stato sbagliato ma è un ragazzo intelligente, si è reso conto di aver sbagliato. Aiutarlo di più? L’allenatore ha anche la capacità di cambiare”.

Florenzi partirà dal primo minuto?
“Sì, giocherà dall’inizio. Ha fatto un percorso importante, farà una grande prestazione, è motivatissimo”.

Le condizioni di Schick?
“Ha avuto un piccolo risentimento che non gli ha permesso di fare alcuni allenamenti. Non ha nelle gambe determinati minuti, come non ce l’hanno alcuni giocatori che si allenano da tempo, ma a partita in corso può diventare determinante”.

Karsdorp ed El Shaarawy come stanno?
“El Shaarawy è pronto per giocare dal primo minuto. Karsdorp ha avuto un affaticamento muscolare, che stiamo valutando, e ha dovuto interrompere il percorso di riatletizzazione per rientrare in squadra il prima possibile, è un peccato. Per qualche giorno sarà fermo”.

Nainggolan l’ha definita un allenatore di personalità, difendendola con vigore. Che peso hanno queste parole?
“Stiamo a 270 minuti di gare ufficiali e stiamo creando un polverone insensato. Ognuno è libero di pensare e scrivere ciò che vuole ma sono abituato a tutto questo. Sono parole che fanno piacere quelle di Radja, danno forza ma non avevo dubbi”.

E’ preoccupato dal calo negli ultimi venti minuti della ripresa?
“Le rigiro la domanda: abbiamo visto la squadra con l’Inter per 70’, ci manca la continuità per farlo. Con l’Atletico abbiamo fatto bene fino ai 20 metri, la differenza tra noi e loro e che nelle loro azioni erano pericolossissimi, noi no. So bene che la squadra deve ancora crescere, vi ricordo che il giocatore più in forma è Perotti, che è con me da Pinzolo. Sono però fiducioso, pian piano tutti gli altri troveranno la condizione fisica. Se pensate che si possa dominare novanta minuti, è un calcio che non esiste. I momenti di sofferenza ci saranno sempre, magari non si prenderanno tre gol come con l’Inter: sta li la crescita della squadra”.

La disturba la negatività intorno alla squadra?
“Sarei ipocrita se dicessi il contrario, ma non mi meraviglio di nulla. Tutto ciò che è stato detto di falso nel dopo gara lo confermo, è una falsità, cose messe in giro per sentito dire. Sono una persona corretta e per bene, felice di esserlo, porto avanti il mio modo di essere. E quando mi ci metto non ho un bel carattere… Il presidente ci ha fatto i complimenti, si è montato un caso sul nulla. Le parole di Edin? Capisco che possono essere state interpretate in quel modo. Il negativismo c’è, cercherò di ribaltarlo con il lavoro sul campo”.

E’ possibile coniugare una giusta preparazione con le tournée in America o in Cina?
“Non voglio crearmi alibi, lo fanno tutte le grandi tranne il Napoli. Più difficile può essere assimilare un metodo nuovo per un calciatore. Con l’Atletico però il problema è stato dal 40′ al 70′, poi la squadra ha preso fiducia nel nuovo sistema e abbiamo rischiato solo nel finale. Voi vi basate su questo però su sole tre partite, facciamolo nel caso su 7-8 partite e vediamo”.

C’è curiosità per il ruolo di Under: come procede il suo ambientamento?
“Magari lo vedrete in campo domani, è una scelta che devo fare. E’ un giocatore giovane con qualità importanti, che mi piace, magari lo vedrete in campo domani. Per il turnover serve un mix di tutto: cambiare tanto non fa bene, per questa gara cambierò sicuramente qualcosa, è inevitabile a questo punto della stagione. Non ho una rosa ampia in questo momento, non tutti sono in condizione ma devo dare nuova linfa alla squadra. Lo farò per i ruoli che ritengo più dispendiosi”.

Dove giocherà Florenzi?
“Quasi sicuramente basso, legato al discorso del turnover e al tipo di partita. Con l’Atletico sarebbe stato prematuro, in questa partita da attacco mi serve uno con le sue caratteristiche. Lo farò giocare basso”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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