Roma, Alisson: “Più inserito ad inizio azione grazie alla Roma”

Al termine del match tra Brasile e Russia, terminato col punteggio di 3-0 per i verdeoro, il portiere brasiliano Alisson Becker ha parlato ai microfoni dei cronisti della sua crescita nella Roma, oltre che del Mondiale e del paragone con Yashin.

Queste le parole della saracinesca giallorossa: “Il Mondiale si avvicina, sicuramente vivendo l’ambiente in cui si giocherà la Coppa possiamo sentirne il fascino, ma la nostra preparazione per il Mondiale è cominciata da molto tempo, dall’inizio delle qualificazioni. In Russia abbiamo avuto l’opportunità di crescere come squadra, contro un avversario difficile.”

L’estremo difensore verdeoro ha continuato, incalzato dalla domanda su eventuali differenze riscontrate tra Tite e Dunga: “Per me non cambia molto, per il portiere è determinante il lavoro dell’allenatore dei portieri. Per quanto riguarda l’inizio dell’azione sono molto più inserito, e questo anche per merito di come gioco nella Roma. Cerco di diminuire la quantità di lanci lunghi e di giocare sempre dal basso. Mi adatto alle caratteristiche della Nazionale. Abbiamo una squadra di dimensioni fisiche non molto forti, sono giocatori di velocità e agilità, serve avere un portiere che gioca bene con i piedi.”

In chiusura, riguardo l’accostamento a Yashin fatto dal preparatore dei portieri della Roma Saveroni, Alisson ha risposto: “Ho sentito parlare di lui, ha fatto la storia della Russia. Mi piace il nero, ma non cambierà il mio modo di giocare rispetto al verde o il grigio. È un colore che mi rende un po’ più magro”

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.