Nella sessione di mercato finita ieri, la Roma si è portata a casa due assistiti del procuratore Giampiero Pocetta: nella Capitale sono infatti approdati Gregoire Defrel e Lorenzo Pellegrini.

Intervistato da TMW Radio, l’agente romano ha analizzato il mercato giallorosso e non solo:

“Pellegrini si è distinto all’Europeo e quindi c’erano anche altri club su di lui. Ma c’era anche una questione morale con la Roma che l’ha cresciuto. Ora ha davanti giocatori importanti, ma sono convinto che riuscirà a ritagliarsi il suo spazio”.

A Roma è arrivato anche Defrel, che sta già trovando uno spazio importante in un reparto orfano di Salah.
“Ha avuto un inizio abbastanza soddisfacente, si è calato in una realtà nuova e in un ruolo che non faceva da qualche anno. Però ha qualità e le ha dimostrate, non le scopro io. Sono convinto che sarà una delle sorprese dei giallorossi”.

La Roma ha speso tanto per Schick: si aspettava un investimento di questo tipo?
“È sempre complicato interpretare, è certo che il mercato di quest’anno è stato dopato dall’inizio a livello di valutazioni. Poi, se vediamo tutte le operazioni, sono quasi tutti prestiti con obbligo di riscatto e quindi i prezzi iniziali sono diversi. Penso che Schick sia un potenziale craque e che quindi la Roma abbia fatto un’operazione intelligente”.

Oltre alle super-valutazioni, è stata l’estate dei certificati medici. Che sensazioni ha?
“Credo che la verità sia sempre in mezzo. Non mi permetto di giudicare comportamenti che non mi riguardano: penso che i contratti vadano rispettati, ma ci vuole buon senso. Le società devono tutelare le proprie ragioni ma i giocatori possono avere determinate possibilità da cogliere. In definitiva, se si tratta di parlare con persone equilibrate, il risultato arriva: trovo esagerato mandare certificati medici. Ma ripeto: parlo di me, non di comportamenti altrui”.

Chiudiamo su Viviani: ci sono sempre aspettative alte su questo ragazzo. Può essere la stagione del salto di qualità?
“La SPAL ci punta tanto, può essere l’anno della tranquillità: è un ragazzo con grandissime qualità che negli ultimi due anni ha avuto contrattempi di tipo fisico. Niente di grave, ma ne ha avute con frequenza: lui ha bisogno di continuità e credo che la piazza di Ferrara sia ideale per questo”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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