Finalmente ci siamo, Euro2021 è alle porte.

La Nazionale di Roberto Mancini sembra essere pronta a dire la sua nella competizione che si appresta ad iniziare: la prossima estate “sapremo chi siamo.”

Al netto di una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero, il calcio sembra essere ripartito e- benché l’assenza dei tifosi sugli spalti produca un assordante silenzio– le partite sono ricominciate e la corsa verso l’Europeo continua più spedita che mai.

Il 2020 ha martoriato le esistenze di tutti noi portando con sé strascichi inverosimili ma ha dato l’opportunità agli azzurri di crescere e valorizzarsi ancora di più per affrontare al meglio la prima grande competizione della Nuova Italia.
Ci si aspetta una Nazionale più matura, più forte ma soprattutto più consapevole dei propri mezzi: una Giovine Italia pronta ad imporsi già dalla gara di apertura, l’11 Giugno contro la temibile Turchia di Hakan Çalhanoğlu e Merih Demiral.

Il cubo di Rubik nelle mani di Mister Mancini però è più complicato di quanto sembra: molti stanno dimostrando di meritare la chiamata più attesa da un calciatore ed allora abbiamo deciso di vestire i panni del Mancio per provare a buttare giù un Undici che potrebbe finalmente portare nel Bel Paese una vittoria che manca dal lontano 1968 e la scelta è ovviamente ricaduta su un classico 4-3-3, modulo capace di dare imprevedibilità offensiva unita a solidità nei reparti arretrati.

PORTIERE – Gianluigi Donnarumma.

L’estremo difensore azzurro sarà sicuramente il giovane rossonero che, nonostante la giovane età, si è imposto nell’élite mondiale degli estremi difensori.
Un metro e novantasei di pura esplosività ed agilità tra i pali, grande abilità nelle uscite e capacità di guidare ottimamente la retroguardia, questi sono i principali motivi per i quali Gigio conta quasi 200 presenze con i rossoneri e ben 16 con la maglia azzurra.

DIFENSORI – Davide Calabria, Leonardo Bonucci, Francesco Acerbi, Leonardo Spinazzola.

Se è vero che le partite si vincono con un’ottima difesa, la Nazionale di Mancini può dormire tra mille guanciali.

La classe di Leonardo Bonucci, colonna e bandiera bianconera, si affianca alla caparbietà del centrale biancoceleste Acerbi per creare un’asse centrale rocciosa ed al contempo prolifica in zona gol, abbiamo infatti constatato negli anni come i due centrali siano estremamente pericolosi soprattutto sulle palle inattive.
La capacità di impostare dal basso, essendo entrambi bravi con i piedi, regala a Mister Mancini l’opportunità di tentare il lancio lungo nelle partite difficili da sbloccare dove l’avversario si chiude a riccio e ostruisce le trame di gioco veloci: un’altra importante freccia nell’arco azzurro.

Mentre la parte centrale sarà occupata da due colossi della maglia azzurra, le corsie vedranno imperversare le migliori rivelazioni delle ultime stagioni in Serie A: il rossonero Davide Calabria ed il giallorosso Leonardo Spinazzola; se quest’ultimo ci ha già abituato a prestazioni maiuscole durante i precedenti campionati, il numero 2 rossonero si sta imponendo come una delle più belle realtà di Mister Pioli con il quale ha maturato una crescita esponenziale. Polivalente, abile anche nelle zone centrali del campo, non disdegna sgroppate offensive capaci di creare non pochi grattacapi agli avversari.
Serviranno come il pane le loro corse sugli esterni per rifocillare il reparto offensivo e per aiutare quello difensivo: buon lavoro ragazzi!

CENTROCAMPISTI – Marco Verratti, Nicolò Barella, Manuel Locatelli.

La linea mediana del campo potrà essere il vero fiore all’occhiello di Mancini: tanta abbondanza e qualità al servizio della maglia azzurra.

A dirigere le operazioni Marco Verratti, play del PSG da ormai otto anni. Al 1992 scuola Pescara il compito di raccordare la manovra azzurra, di gestire con qualità la sfera ed all’occorrenza di scavalcare il primo pressing avversario.
Nicolò Barella è il secondo sicuro di una maglia da titolare; il centrocampista in forza all’Inter è attualmente il migliore nel suo ruolo in Italia e sicuramente un top per rendimento in Europa; abbina una buona qualità palla al piede ad un ottimo temperamento ma fa del dinamismo la sua dote principe che gli consente abilmente di rompere le trame avversarie e di trasformare le azioni da difensive in offensive.
Manuel Locatelli è il jolly della linea mediana; tuttocampista dell’armata neroverde di De Zerbi, è famoso per la sua abilità d’interdizione e per l’innata visione di gioco. Sarà un ottimo scudiero per Verratti ed un egregio soldato al fianco di Barella.

ATTACCANTI – Federico Chiesa, Ciro Immobile, Lorenzo Insigne.

Il tridente offensivo azzurro fa tremare gli avversari.

A destra le incursioni del neo juventino Federico Chiesa saranno una vera e propria spina nel fianco per le difese avversarie. Il giovane figlio d’arte sta dimostrando ottima capacità d’adattamento nella giungla bianconera ove gode della piena fiducia di Pirlo ed anche della stima del commissario tecnico azzurro. Salta l’uomo molto facilmente ed a tratti sembra di rivedere suo papà sulla fascia; ogni tanto pecca di protagonismo ma la responsabilità della maglia azzurra servirà a smussare questo lato della sua personalità.

Per Ciro Immobile abbiamo terminato gli aggettivi.
Scarpa d’oro, uomo squadra e simbolo della Lazio sono solo alcune delle doti che lo hanno consacrato nell’olimpo dei bomber. Il numero 9 azzurro avrà il compito di buttare il pallone dentro e di fungere da boa per gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni; confidiamo in lui, nella sua fame di gol e nel suo smisurato impegno per il sodalizio azzurro.

Lorenzo Insigne è talento puro, uno dei più esperti nello scacchiere di Mancini, il capitano del Napoli garantirà dinamismo ed imprevedibilità negli ultimi 20 metri di campo. Marchio di fabbrica il suo ormai celebre destro a giro con il quale tanto fa penare i portieri del Vecchio Continente da anni ed anni. Sarà il nostro numero 10 e sulle sue giocate si poggia la speranza del popolo azzurro!

BONUS TRACK – Alessio Cragno, Gianluca Mancini, Giacomo Bonaventura, Andrea Belotti.

Uno per ruolo, i jolly a disposizione del commissario tecnico azzurro.

Alessio Cragno tra i pali è una certezza; la saracinesca rossoblù da anni è uno dei migliori portieri del nostro massimo campionato e può fregiarsi del gradino più alto nella classifica di parate effettuate in stagione: ben 90. partirà sicuramente da dodicesimo con la Nazionale ma si farà trovare pronto in caso di forfait di Donnarumma.

Gianluca Mancini è una delle rivelazioni della Roma di Fonseca; probabilmente si giocherà la titolarità con Acerbi ma è un ottimo rincalzo del biancoceleste. Il classe 1996 è un centrale esplosivo con un’innegabile passione per il gol; maestoso come terzo di destra non disdegna comunque la retroguardia a 4 essendo molto adattabile e di sicura affidabilità; potrà fare molto bene al prossimo Europeo.

Giacomo Bonaventura sta vivendo una seconda giovinezza in quel di Firenze e, nonostante la squadra di Commisso non brilli per rendimento, l’ex Milan è uno dei pochi baluardi che canta e porta la croce sulle rive dell’Arno. Le sue doti tecnico tattiche non si discutono, pecca forse di fragilità ma con un Bonaventura al 100% in mezzo al campo si parte sempre 1-0.

Andrea Belotti è l’uomo della provvidenza. Il gallo è uno dei pochi attaccanti dal rendimento costante in serie A; capitano, simbolo e super realizzatore del Torino, porterà sacrificio e potenza al battaglione degli attaccanti di Mancini e siamo sicuri che il tecnico di Jesi si affiderà alla sua cresta semmai le cose dovessero andare male.

IL (mio) SOGNO – Mario Balotelli.

Sì, lo so, mi attirerò le ire dei lettori ma in Mario io ci credo ancora e non smetterò mai.

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Vincenzo, classe 1998, amante del bel calcio e della Juve. Il mio preferito: Roberto Baggio, IL GIOCATORE.