La questione allenatori continua ad essere particolarmente delicata e quest’anno siamo davanti ad una possibile rivoluzione delle panchina di Serie A. Senza esagerare, si potrebbe dire che è più facile elencare gli allenatori certi di rimanere nella squadra attuale piuttosto che i tecnici che ancora devono capire il proprio futuro, quantomeno in maniera ufficiale. Terminato il campionato gli allenatori si incontrano con la società per discutere il futuro, alcune scelte sono già state prese ma molte no, e non si escludono colpi di scena per quanto riguarda le panchine che al momento sembrano più salde di altre.

Conte-Inter, altro colpo di scena?

In quest’ottica possiamo inserirci Antonio Conte, fresco di scudetto vinto con l’Inter e che ora dovrà confermarsi in Italia. Tuttavia la questione finanziaria nerazzurra potrebbe limitare l’acquisto di grandi giocatori e soprattutto c’è il rischio di dover sacrificare qualche big per aiutare le casse del club. Discorso molto delicato che riguarda da vicino anche Conte stesso, il quale ha già avuto dei diverbi con la società specie nella passata stagione proprio inerenti alle scelte sul mercato. Qualora Conte capisse che il fattore economico potrebbe contrastare la crescita del club, non susciterebbe scalpore assistere a decisioni importanti e significative. Alla Juventus si è dimesso durante il ritiro estivo, anno scorso era ad un passo dall’addio a fine agosto e quindi i tifosi, a prescindere dalla squadra sostenuta, sono ormai consapevoli che con Conte ci si può aspettare di tutto. Al momento la permanenza sembra la strada più logica, i prossimi incontri con la società saranno decisivi anche perché il tempo passa e la nuova stagione va programmata e serve chiarezza sulle mosse del club. Quantomeno Conte la pretende, giustamente.

Gattuso alla Fiorentina, il Napoli deve scegliere

Breve discorso sulla Roma, una delle poche squadre che ha già ufficializzato il nuovo allenatore, ovvero Jose Mourinho, una notizia decisamente non nuova. Fonseca ha lasciato la squadra giallorossa ma potrebbe non cambiare campionato. Nei giorni scorsi si è parlato di un suo possibile approdo alla Fiorentina, squadra che però sembrerebbe aver preso un’altra decisione e questa volta definitiva. E’ infatti recente la notizia che indirizza Gattuso verso la squadra viola, ancora non c’è l’annuncio ufficiale ma è atteso tra non molto. Rino riparte così da Firenze dopo aver trascorso una stagione e mezzo al Napoli, che ora dovrà cercare un sostituto. Sérgio Conceição è stato molto vicino al club azzurro ma nel giro di poche ore si è passati dall’affare in chiusura alla trattativa saltata, a conferma di quanto sia bollente questo periodo per gli allenatori. Il tecnico attualmente al Porto non dovrebbe quindi prendere l’eredità di Gattuso, con De Laurentiis che invece potrebbe virare su Spalletti o Galtier, trionfante con il Lille in Ligue One. Più defilato Allegri, con la qualificazione in Champions sarebbe stato più fattibile (ma non comunque facile), ora senza la partecipazione alla coppa europea più importante l’ex tecnico della Juventus non sarebbe così attratto dal club azzurro.

Allegri, tra Real Madrid e Juventus

A proposito di Allegri, da mesi c’è la possibilità del suo ritorno alla Juventus con Pirlo al momento non esonerato ma nemmeno confermato dopo il termine della stagione. La Juventus dovrà quindi a breve prendere una decisione sul futuro del tecnico, qualora si dovesse scegliere l’esonero Allegri e Zidane sono i nomi più papabili. Il destino dei due allenatori potrebbe però incrociarsi anche in terra spagnola, dato che Zinedine al momento è l’allenatore del Real Madrid ma non certo di rimanere. Allegri darebbe priorità al Real, il futuro di Zidane coinvolge così sia i blancos naturalmente ma anche Allegri e di conseguenza la Juventus. Uno alla Juve e l’altro al Real? E’ un’ipotesi, di certo valida. Bisognerebbe capire chi è che va da una parte e chi dall’altra. Prima, però, la Juventus deve esonerare Pirlo, in caso di permanenza il discorso cambierebbe.

Lazio con il dubbio Inzaghi

Capitolo Lazio. Se sponda giallorossa è tutto già definito e ufficializzato, dall’altra parte del Tevere la situazione è opposta. Inzaghi e la dirigenza biancoceleste non sono ancora riusciti a trovare un accordo sul rinnovo del contratto, non è detto che l’accordo arrivi tantomeno è scontato che si continui a cercarlo. Dopo 5 anni sulla panchina della Lazio Simone Inzaghi potrebbe cambiare squadra, i rapporti con la dirigenza probabilmente si sono un po’ incrinati e quindi si attendono novità anche da questo punto di vista.

Big ma non solo, tra addii e incertezze

Questo grande giro di allenatori non coinvolge sono le big ma anche il resto delle squadre di Serie A. In particolare, di certo c’è che De Zerbi ha lasciato il Sassuolo, Ranieri la Sampdoria, Gotti l’Udinese e molto probabilmente Juric il Verona. Lo Shakhtar Donetsk sarà la nuova squadra di De Zerbi (ufficialità arrivata da poco), il Sassuolo dovrà prendere un degno sostituto. La Samp potrebbe scegliere D’Aversa oppure lo stesso Gotti, sono i due nomi più apprezzati al momento. L’Udinese segue Paolo Zanetti che però deve concludere la stagione con il Venezia (si gioca la Serie A ai playoff) e quindi potrebbe essere questo il motivo per cui ancora non sono arrivati annunci circa il sostituto di Gotti. Juric lascerà il Verona dopo due anni e il Torino sembra la destinazione più fattibile, anche se la permanenza di Nicola sarebbe gradita ai tifosi. Oltre a quella dei granata (in pole), Juric ha la stima anche del Cagliari, il quale dovrà incontrarsi con Semplici per capire se continuare insieme oppure no.

Ballardini meriterebbe la conferma al Genoa, che però ancora non si è esposto ufficialmente. Da decifrare anche il futuro di Italiano, autore di una grande impresa con lo Spezia alla prima esperienza in Serie A. Il discorso è simile a quello fatto con altri allenatori, serve un incontro con la società per poi prendere decisioni. Dopo la promozione e la meritata salvezza Italiano potrebbe lasciare lo Spezia in grande stile e con ottimi ricordi. Il Sassuolo in particolare lo monitora attentamente. Attualmente, le panchine più salde sembrerebbero quelle di Atalanta (Gasperini), Bologna (Mihajlovic) e Milan (Pioli, specie dopo la qualificazione in Champions League).

Le neopromosse e la questione Zanetti

E le neopromosse? Innanzitutto c’è da dire che la terza promossa dalla B alla A arriverà giovedì dopo il ritorno della finale dei playoff. All’andata il Venezia si è imposto sul Cittadella per 1-0, Zanetti (tecnico dei lagunari) come già detto piace all’Udinese per il dopo Gotti. L’Empoli potrebbe confermare Dionisi mentre la Salernitana è tornata su grazie a Castori, allenatore di esperienza che ha rivestito un elemento importante nella promozione dei campani. Serve capire come si concluderanno le vicende societarie della Salernitana (è ormai noto che Lotito non può avere due squadre in Serie A, Lazio e appunto Salernitana) e poi aspettare novità su Castori. Che sia permanenza o meno.

La Serie A dunque si appresta ad una totale rivoluzione degli allenatori, alcuni cambi sono già stati conclusi, altre panchine sono in attesa di essere di nuovo occupate e per ora rimangono vacanti (ad esempio il Napoli). La Juventus deve comunicare il futuro di Pirlo mentre c’è anche molta attesa sugli sviluppi che riguardano la storia tra Conte e l’Inter. Un giro di allenatori che coinvolge praticamente tutta la Serie A, pochi esclusi.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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