Stasera durante la trasmissione Report, andata in onda su Rai 3, si è trattato dell’inchiesta Alto Piemonte. L’argomento centrale è stata la presenza della ‘ndrangheta nella Curva Sud della Juventus.

Il nome più caldo è di certo quello di Raffaello Bucci: ex ultras, collaboratore della Juve, morto il 7 luglio 2016. Il suddetto si suicidò dopo essere stato interrogato dagli inquirenti.

A scanso di equivoci, specifichiamo che la Juventus, i suoi dipendenti e/o i suoi collaborato non sono mai stati indagati, accusati ovvero rinviati a giudizio per quanto scoperto dall’inchiesta in questione.

Le condanne però sono arrivate in sede sportiva: ad essere stati condannati – secondo quanto scrive calciomercato.com – sono stati Francesco Calvo (ex direttore commerciale del club) e Andrea Agnelli (attuale presidente della società).

Nel programma è poi stata trasmessa un’intercettazione telefonica. Protagonista di questa sarebbe Alessandro D’Angelo, security manager della Juve.

Qui lo stesso avrebbe ammesso di sapere che, poco prima dei match della Vecchia Signora, diversi gruppi di ultras bianconeri svolgevano attività di bagarinaggio. Ciò nonostante, per la tranquillità comune, si sarebbe scelto di non intervenire.

Ma non finisce qui. D’Angelo sarebbe stato a conoscenza anche di altro, come – ad esempio – della presenza di striscioni inneggianti alla strage di Superga esposti durante il derby della Mole del 23/02/2014. 

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, nel 2021 si laurea in giurisprudenza. Ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore". Attualmente frequenta un master presso la 24OreBusinessSchool.