Regolamenti, l’idea rivoluzionaria dell’agente Sundas: “Ho proposto la ‘regola dell’uno’, le squadre fanno troppi retropassaggi”

In un calcio sempre più moderno e costantemente in evoluzione rispetto al passato, il regolamento, pur rimanendo invariato nei fondamentali, viene spesso modificato in relazione allo sviluppo del gioco.

Tra le varie modificazioni regolamentari proposte ed al vaglio della FIFA, molto interessante è quella ideata da Alessio Sundas, procuratore sportivo proprietario della Sport Man: l’agente vorrebbe che l’IFAB introducesse la “regola dell’uno”, una norma volta a limitare i retropassaggi al portiere al fine di velocizzare il gioco e renderlo più vivace.

A tal proposito, il procuratore fiorentino ha diramato un comunicato stampa per rendere nota e spiegare la propria idea:

“Troppi retropassaggi, è tempo di regolarizzarli”. Innovativa a provocatoria la proposta di Alessio Sundas, procuratore sportivo di fama nazionale e internazionale nel mondo del calcio da diversi anni. Il manager a tuttotondo, infatti, ha deciso di proporre una nuova normativa nel regolamento del gioco del calcio. Forte della sua competenza come titolare della Sport Man, in cui si lavora per valorizzare calciatori, migliorare il loro stato di forma con nuovi esercizi fisici, nuovi schemi di gioco, ha deciso di chiedere l’introduzione della Regola dell’1. Si tratta di una nuova norma per regolarizzare i passaggi arretrati durante una partita di calcio, rese ormai troppo lente e noiose causa un atteggiamento poco spregiudicato e troppo tirato.
L’annuncio arriva tramite una lettera aperta nella quale Alessio Sundas spiega la motivazione che lo porta a questa richiesta esplicita.

“Cari lettori,

mi chiamo Alessio Sundas e svolgo l’attività di procuratore sportivo da diversi anni e non mi sento di essere il classico intermediario, statico e noioso -esordisce il manager sportivo-. Quando vedo durante le partite qualcosa che non mi piace, nel modo di giocare di una squadra o nella tattica, mi viene voglia di chiamare l’allenatore e dire cosa fare…Nella mia carriera ho dato molti consigli a diversi mister di un certo rilievo, scrivendo e-mail di come la penso sull’impostazione di gioco e altri consigli per migliorare il modo di mettere in campo la squadra. -spiega- Spesso i vari mister hanno ascoltato le mie proposte e hanno ottenuto dei risultati positivi. Sto notando, guardando le partite sia del campionato italiano che di Champions, che le nostre squadre hanno un enorme difetto: molto spesso i giocatori (è diventata quasi una moda), quando si avvicinano alla propria area, invece di partire in un’azione offensiva, comodamente passano al portiere pensando di allargare il gioco con un rinvio, invece si ottiene il risultato opposto, infatti quando, puntualmente, si perde palla, si permette all’avversario di essere a tu per tu con il portiere e quasi sempre subiscono goal. -conclude Sundas- Scriverò alla FIFA una nuova regola dove la squadra non potrà passare la palla al proprio portiere per più di due volte durante la partita: REGOLA DELL’1”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri, reduce dal pareggio ad Amsterdam contro l’Ajax. Il trainer toscano, infatti, in conferenza stampa ammette: “Si poteva fare meglio e sviluppare il gioco e sfruttare le occasioni”. Non a caso il team olandese riesce a trovare il gol su un errore di impostazione da parte di Cancelo che permette all’Ajax di siglare ‘l’1-1 con Neres. Non solo Champions League: proprio in Serie A si vede un altro esempio di come i retropassaggi al portiere siano il più delle volte un’arma a doppio taglio. Si alleggerisce da una parte, ma dall’altra con l’impostazione affrettata dal pressing sul possessore di palla o sullo stesso portiere arriva l’occasione da gol per gli avversari. Il riferimento è a Milan-Sampdoria, dove Donnarumma sbaglia clamorosamente, mandando a rete i doriani.

Insomma un calcio che vuole somigliare sempre più al futsal, dove già non sono previsti i passaggi arretrati. Sarebbe, quindi, un altro aspetto preso in prestito dal più vicino parente del calcio, dopo le uscite del portiere in modo da chiudere lo specchio di porta all’avversario.

Ufficio Stampa Sport Man.”


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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.