Benvenuti nella quinta ed ultima puntata della rubrica di approfondimento sul mondo Red Bull nel calcio di Novantesimo.com. Dopo avervi accompagnati per mano tra America, Ghana, Brasile, Germania ed Austria, l’ultima fermata del nostro viaggio è ancora una volta in Austria, ancora una volta a Salisburgo. Oggi parleremo dell’FC Liefering, semplicemente l’ultimo tassello del progetto perfetto. Capirete nel corso dell’approfondimento perché.

Il club fu fondato il 20 maggio del 1947 col nome di Turn-und Sportunion Anif ed aveva sede nella cittadina omonima, vicino Salisburgo. La sezione calcistica venne creata nel ’48 e nel ’65 venne promossa per la prima volta in 1.Landesliga. Ci furono poi varie promozioni e retrocessioni fino al 28 giugno del 2012: quando cambiò completamente la storia del club che venne acquistato dalla Red Bull. Immediatamente la sede venne spostata da Anif a Salisburgo, nel quartiere di Liefering (da cui l’attuale denominazione della squadra Fussballclub Liefering). Ad Anif venne fondata una nuova squadra unita poi successivamente con le riserve del Salisburgo nell’Anif/Salisburgo II.

La Red Bull avrebbe voluto iscrivere al campionato equivalente alla nostra Serie B (o al massimo alla Serie C) la squadra riserve ma ci fu un divieto da parte della federcalcio austriaca: non era possibile per le squadre riserva disputare dei tornei professionistici. A quel punto i vertici dell’azienda decisero di acquisire una nuova società, formalmente indipendente, che potesse disputare il campionato cadetto.

Nella stagione d’esordio, quella 2012-2013, il Liefering ha partecipato al campionato di Regionalliga West, vincendolo e battendo il LASK Linz nello spareggio-promozione: 0-2 in trasferta, 3-0 in casa e promozione in Erste Liga alla prima stagione sotto la proprietà Red Bull.

La federazione ha concesso la licenza professionistica per il campionato Erste Liga ma ha escluso la squadra dall’OFB-Cup (l’equivalente della Coppa Italia) dell’anno successivo per aver riscontrato un evidente legame col Salisburgo e per evitare, dunque, che le due squadre potessero affrontarsi (con un chiaro conflitto d’interessi).

La mano della Red Bull è chiara: l’Anif giocava le partite casalinghe nella Sportanlage Anif, capace di contenere fino a mille spettatori, l’FC Liefering gioca allo Stadion Wals-Siezenheim, capace di 30188 posti. Tutt’altra storia.  Questo stadio non è altro che l’attuale Red Bull Arena, lo stesso stadio che ospita le partite casalinghe del Red Bull Salisburgo.

La logica che sta dietro la creazione di una seconda squadra o squadra riserve è chiara e lungimirante. Sostanzialmente, è la stessa che sta dietro alla fondazione della Juventus Under 23 da parte della dirigenza bianconera: dare la possibilità a giovani talenti di confrontarsi non più coi pari età, ma con calciatori professionisti, già formati fisicamente e tecnicamente. Un metodo valido, un metodo che permette ai ragazzi di essere subito pronti ad esordire in prima squadra. Il problema delle under nostrane (attualmente esiste solo quella piemontese) è un problema economico, che non sussiste altrove. Il bilancio della Juventus Under 23 rientra in quello della prima squadra. Una possibile retrocessione della squadra Under 23 sarebbe catastrofica, proprio a livello economico, per la Juventus. Ecco perché, sistematicamente, nella rosa della seconda squadra bianconera vengono inseriti calciatori di 30 o più anni. Giocatori di categoria, che garantiscono la permanenza in Serie C, ma che al contempo tolgono tutto lo spazio, o quasi, ai giovani per i quali quella squadra è stata inizialmente pensata. Al contrario, in Austria, come in molte altre zone d’Europa, le squadre riserve servono solo a dar spazio ai ragazzi.

I calciatori dell’FC Liefering possono essere selezionati anche dalla prima squadra del Red Bull Salisburgo. Inoltre, compongono gran parte della rosa dell’Under 19 che disputa la UEFA Youth League. Non c’è spazio per i “vecchi”, la rosa, che andremo ad analizzare a breve, è formata totalmente da giovani talenti.

Molti di questi hanno già collezionato diverse presenze in prima squadra. Attualmente, in rosa, ci sono ragazzi che vanno da un minimo di 17 ad un massimo di 19 anni. L’allenatore della squadra è Rene Aufhauser, 45enne austriaco, ovviamente (ma ormai lo avete imparato) totalmente formato in casa Red Bull. Dopo quattordici giornate di campionato, l’FC Liegering occupa il secondo posto in classifica con 29 punti, a meno cinque dall’Austria Lustenau capolista.

Analizziamo l’undici ideale del club. Il modulo base è ovviamente il 4-3-1-2, tipico del club biancorosso. I portieri sono due e si alternano sistematicamente: Adam Stejskal, 19enne ceco, e Jonas Krumrey, 17enne tedesco, per entrambi 7 presenze stagionali. I difensori su cui punta principalmente il club sono cinque. Samuel Major, terzino destro ungherese classe 2002. Tre difensori centrali: Samson Baidoo, austriaco classe 2004, Bryan Okoh, svizzero classe 2003, e Lukas Wallner, austriaco classe 2003, nonché capitano della squadra. Completa il pacchetto arretrato Daouda Guindo, terzino sinistro del Mali, classe 2002. A centrocampo i più utilizzati sono sei: Thomas Schiestl, austriaco classe 2002, Mamady Diambou, 2002 proveniente dal Mali, Tolgahan Sahin (forse il più talentuoso), austriaco classe 2004, Forson Amankwah, ghanese classe 2002, Nene Dorgeles, anch’egli proveniente dal Mali classe 2002, e Dijon Kamer, austriaco classe 2004. Il trequartista titolare è Maurits Kjaergaard, danese del 2003. Spesso il suo ruolo è occupato però da Daneil Owusu, ghanese classe 2003. L’attaccante principe è Roko Simic, croato del 2003. Vanta già 7 gol in 11 presenze stagionali nella Serie B austriaca, oltre a 6 gol con la Croazia Under 21 e due gol in UEFA Youth League con l’U19 del RB Salisburgo. Gli altri attaccanti del Liefering sono Luka Reischl, austriaco classe 2004, e Elias Havel, austriaco del 2003.

La caratteristica che notiamo in questo elenco di giovani talenti è la presenza di molti austriaci, che monopolizzano anche le Under della nazionale austriaca, oltre a molti ragazzi provenienti dal continente africano, su cui (come vi abbiamo detto nelle puntate precedenti) la Red Bull sta puntando molto negli ultimi anni.

La strategia dell’azienda austriaca con l’FC Liefering sta funzionando e sta dando risultati enormi. Ci basta, per evidenziare ciò, osservare la rosa che ha avuto negli ultimi anni la squadra ed analizzare i vari talenti passati per questo club. Lo scorso anno l’attacco poteva contare su Adeyemi, Seko e Adamu: i tre principali bomber del Red Bull Salisburgo nel corso di questa stagione. Due anni fa c’erano Camara e Seiwald a centrocampo. Tre anni fa Kohn tra i pali, Koita in attacco e soprattutto Szoboszlai a centrocampo. Quattro anni fa Onguenè e Igor in difesa, Schlager e Mwepu a centrocampo, Daka in attacco. Insomma, tutti i principali talenti made in Red Bull passano per l’FC Liefering.

Finisce qui il nostro viaggio nel mondo Red Bull. Finisce con l’analisi dell’FC Liefering: l’ultimo tassello del progetto perfetto. Vi aspettiamo, presto, sempre su Novantesimo.com per nuove analisi e rubriche particolari, con la speranza che queste cinque settimane vi abbiano intrattenuto e fatto scoprire cose nuove!

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