Gerard Deulofeu ha fatto impazzire San Siro lo scorso anno in diverse gara, non ha avuto forse il tempo di far innamorare il pubblico. Il giocatore arrivava con una grande voglia di riscatto dall’Everton.

Entra in Coppa Italia e subito dimostra qualche qualche lampo del suo talento, Montella crede in lui e i tifosi si convincono che gli manca solo la condizione.

Manda avanti un buon finale di stagione, forse ottimo se si considera il fatto che arrivava con una condizione fisica da recuperare, giocare un nuovo campionato e un Milan che non aveva più tanta benzina nel serbatoio.

A fine stagione arriva il Barcellona con la sua clausola di recompra, l’attaccante era in prestito dall’Everton al Milan, e torna in Catalogna. Il Milan ci prova ma in maniera non troppo convinta a riportarlo a casa, ma il Barcellona non ci sente e lui aveva voglia di riprovarci da dov’è nato.

Il pensiero di tutti i club interessati allo spagnolo era ”ma perché non viene da noi? Con Neymar non giocherà mai”. Senza andar per le lunghe, 222 milioni, clausola pagata, non c’è più Neymar.

E ora? L’ex Milan sorride e sa che arriverà qualcuno, ma sa che avrà qualche possibilità in più. Arriva Dembele e si fa male, ancora più responsabilità per Deulofeu. In catalano significa ”Dio l’ha fatto” e chissà che questo, con sfortuna e casualità, non sia il suo percorso definitivo per la consacrazione…

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.