#RealMadridJuventus, Buffon: “Gara memorabile, arbitro senza personalità”

Infuriato, deluso e frustrato. È questa l’immagine di Gigi Buffon dopo la partita del Santiago Bernabeu che ha regalato la vittoria alla Juve ma che ha concesso il passaggio del turno al Real Madrid in forze del rigore concesso dall’arbitro al 90°. Il capitano della Juventus e della Nazionale Italiana si è lasciato andare ai microfoni di Sky Sport.

Come ti senti?
Non me ne frega niente. Mi porto via una gara memorabile, 18 guerrieri con voglia di sudare e una prova stratosferica. Solo i giocatori della Juve possono fare ciò. Mi fa piacere per il calcio italiano, abbiamo tirato su la testa. Faccio i complimenti alla Roma, mi hanno emozionato e spero vadano in fondo e vincano. Amo il movimento italiano, ci meritiamo che venga tolta questa coltre di mediocrità. Abbiamo motivazioni e qualità, Roma, Juve e Lazio stanno dando un segnale. Domani sarò il primo tifoso della Lazio. Questi devono essere i segnali della rinascita“.

Cosa hai detto all’arbitro?
Nulla di strano. L’arbitro ha avuto un abbaglio, lo accetto. Non accetto che un professionista che arbitra una gara simile con due squadre simili non abbia personalità, coraggio e capacità di essere sereno e tranquillo. Non ha visto la partita d’andata, era impreparato. Fischiare un rigore del genere, dopo una gara memorabile, espellendo uno mai espulso per proteste alla mia ultima gara non esiste. Sei un animale, hai una pattumiera al posto del cuore. Non esiste, 18 eroi hanno fatto qualcosa di epico“.

Quale è l’amarezza più grande? Stasera o Italia-Svezia?
Stasera esco felice. Abbiamo superato difficoltà, ho un orgoglio illimitato di essere capitano di questi ragazzi. Spero che i tifosi sentano questo senso di dignità ridato all’Italia, dopo la Roma ieri sera. Pur vincendo c’erano le semifinali, era lunga. Io penso positivo, colgo le sfumature belle e mi porto via le cose belle. Solo la Juventus poteva fare qualcosa del genere“.

Sugli applausi del Bernabeu?
Ringrazio i tifosi. Affrontare questa squadra e questa dirigenza è un orgoglio. Sono sportivo, li ringrazio per l’applauso. Stasera poi ho vinto al Bernabeu senza subire gol, e sono felice“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.