#RealMadridJuventus, Allegri: “Grande amarezza”

Ha parlato Massimiliano Allegri in conferenza stampa dopo l’eliminazione della sua Juventus, direttamente dal Santiago Bernabeu di Madrid.

Sulla sfida:La Juventus ha fatto un’ottima partita, c’è da fare i complimenti ai ragazzi. Anche all’andata per sessanta minuti abbiamo giocato bene, abbiamo preso il primo gol dopo due minuti poi c’è stato un grandissimo gol di Ronaldo. Stasera i ragazzi sono stati bravi a ribaltarla poi dopo la squadra meritava almeno i supplementari e, con due sostituzioni, avevamo buone chance di passare. C’è tanta amarezza però stasera e domani dobbiamo sfogarci, poi da venerdì serve la forza per ripartire e per battere la Sampdoria“.

Sul Var: “Sono problemi della UEFA. È’ uno strumento importante ma non c’è e serve fare senza“.

Sulla discussione con Ramos. “Lui mi ha detto ‘penalty claro’.. Io claro insomma.. Anche all’andata su Cuadrado, c’era rigore per noi. Poi c’era arrabbiatura, dispiacere, in quelle situazioni c’è stata l’espulsione di Buffon e non quella di Benatia che andava espulso con quella decisione. C’è stata confusione generale. Viste le due partite meritavamo entrambe, ma entrambe non potevamo passare“.

Sulla strada per vincere la Champions. “È’ stata l’ennesima prova che la Juventus è cresciuta tanto negli ultimi anni. Avevamo giocato così già a Monaco, purtroppo non è andata bene anche stasera. Serve continuare così, è una gara che dà autostima e consapevolezza in tutti per affrontare l’anno prossimo la Champions“.

Ancora sul rigore e su Buffon. “È’ stato un momento di confusione, purtroppo è andata così. La reazione di Buffon è capibile, non so se sarà l’ultima di Champions per lui. Si è visto sfuggire un risultato di mano, andava capito nella sua reazione umana ma nella confusione è stato espulso. L’arbitro ha dato rigore, resta l’amaro in bocca, non parlo di episodi…“.

Sugli stimoli per restare. “Queste gare sono divertimento, voglia. Ti confronti con le più grandi e ti guarda tutto il mondo. Qualche volta ti va male, altre bene. Il futuro? Ho un contratto con la Juventus. Devo ancora parlare col Presidente Agnelli ma ora penso sia più importante togliersi questo fardello che ci è caduto addosso stasera. Poi pensiamo al campionato e dopo vedremo“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.