Protagonista della tripletta contro il Leganes ed in attesa del big match di questa sera contro il Bayern Monaco, l’attaccante del Real Madrid Alvaro Morata si è confessato a The Guardian. Ecco le sue parole:

“La gente pensa che noi siamo delle macchine ma non è così: dietro ogni cattivo momento ci sono sempre dei problemi personali. Avevo lasciato casa mia molto giovane e quella opzione di recompra in favore del Real mi condizionava un po’. Ricordo che durante una sessione di allenamento non riuscivo nemmeno a controllare il pallone come si deve, il fisioterapista mi disse cosa non andava ed io scoppiai a piangere sul lettino dei massaggi. Ricordò che arrivò Buffon e mi tranquillizzò dicendomi che dovevo sfogarmi a casa perché chi mi voleva male avrebbe goduto a verdermi in quello stato. Poi ho conosciuto Alice e la mia vita è cambiata in positivo, ringrazio anche lei se ora sto bene”.

Poi arriva l’elogio ad Antonio Conte: “Seppur non abbia mai avuto l’onore di lavorarci insieme, lui è il tecnico che più di tutti ha creduto in me e mi sento in debito: mi volle alla Juventus nell’estate del 2014 anche se lui poi andò via in estate. Mi conosce meglio di quanto si possa immaginare, è uno che sa motivare i propri giocatori a dare il massimo in ogni circostanza”. Il futuro sarà insieme al tecnico al Chelsea? “Potrebbe essere, lo spero: mi voleva anche al Chelsea ma non se n’è fatto nulla. Il futuro mi eccita, al Real Madrid o meno: ho 24 anni e sono nel pieno della forma, ho ancora tanto da imparare ma posso dire con tranquillità di stare bene”.

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)

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