Real Madrid-Barcellona: come Zidane ha limitato e battuto Quique Setién

Zinedine Zidane

Cristiano Ronaldo torna al Santiago Bernabeu nella sera in cui viene spezzata una maledizione lunga 1429 giorni, dall’ultimo successo del Real Madrid in un match di campionato contro il Barcellona.

In un momento decisivo per le sorti della Liga, Zinedine Zidane si prende il Clasico e la testa della classifica in un momento importante e delicato della stagione con le scelte giuste e l’atteggiamento di una squadra che conosce solo la vittoria. D’altronde non se ne poteva fare altrimenti, lasciare l’ennesimo Clasico in mano al Barça (soprattutto a questo Barça) sarebbe stato uno spreco enorme. Crolla quindi l’imbattibilità di Quique Setién, fino ad ora imbattuto al Bernabeu con Las Palmas e Betis, e che cede proprio sul più bello alla guida del blaugrana.

Disposizione iniziale del Clasico

Nel primo tempo del Clasico, Zidane tenta di limitare il gioco di Quique Setién sfruttando l’ottimo lavoro da equilibratore di Isco e il pressing a uomo di Kroos ma soprattutto Valverde, con Casemiro davanti alla difesa.

La marcatura (esagerata) di Sergio Ramos su Messi

Se le marcature ai lati sembrano funzionare, non si può dire lo stesso della marcatura asfissiante di Sergio Ramos su Messi.

Da una parte è vero che lo spagnolo, come possiamo vedere, limita parecchio le qualità dell’argentino ma così facendo si creano grossi voragini nella retroguardia madridista.

Le difficoltà del Barça nella ripresa

La partita cambia soprattutto nel secondo tempo dove il Real Madrid colonizza il gioco e domina sotto tutti gli aspetti, portandosi di fatto il Clasico a casa grazie ai gol di Vinicius e Mariano Diaz.

Il Barcellona va ko sotto i colpi del Real Madrid.

Il gol che spacca la partita

Visti tutti i problemi del Barcellona era quasi naturale il gol del Real Madrid che arriva al 71′ con il brasiliano Vinicius con deviazione di Piqué che beffa Ter Stegen.

Conclusione

Il gol di Mariano Diaz arriva su una rimessa laterale al 92′ con le squadre sbilanciate e con il nazionale dominicano che al suo primo pallone toccato in stagione in Liga chiude sul 2-0 l’incontro. Un Barcellona che sembra più Messi-dipendente del previsto, un po’ come dimostrato nel match europeo contro il Napoli, e con il suo numero dieci che per il quinto Clasico di fila non mette a referto né un gol né un assist. Esattamente da quando CR7 ha preso definitivamente l’aereo per Torino, a voi le considerazioni a riguardo.

Prima di chiudere, ancora una volta un applauso a Zidane che con il giusto equilibrio e le scelte azzeccate si aggiudica un match crocevia della stagione. A dimostrazione di come le voci sul suo essere “sopravvalutato” sono, ancora una volta, in discussione. Chapeau Zizou.

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